Caso acqua potabile a
Sant’Angelo in Vado
Con ordinanza sindacale del
13/07/2022 abbiamo appreso della non potabilità della nostra acqua
di rubinetto. Il prelievo è stato dell’11/07/2022. Dopo appena 3
gg il problema è stato risolto. Tutto a posto verrebbe da dire, ma
in questo caso, mi permetto alcune osservazioni, perché penso di
conoscere discretamente sia le problematiche che le normative della
nostro acqua potabile sbandierata da tutti, anche da molti colleghi
ambientalisti, come sicura, controllata, più ecologica dell’acqua
in bottiglia.
Ho fatto domanda delle analisi al
nostro comune che mi sono state date immediatamente. La presenza in
due diverse zone di prelievo di 2 e 5 Escherechia coli e di 25 e 40
coliformi totali, mi ha stimolato una serie di domande che ho
inoltrato agli organi competenti, Asur servizio di Prevenzione e
gestore Marche Multiservizi.

Ho
richiesto ai sensi della normativa sulle informazioni ambientali (1),
di conoscere la
motivazioni di questa forma di inquinamento organico, anche se, solo
supposta, di conoscere quale erano le forniture di acqua potabile
attuate a Sant’Angelo in Vado nei giorni immediatamente precedenti
all’ordinanza: acqua dal ripartitore di Fermignano (Giordano o
potabilizzatore di Pole), delle sorgenti di Cà Alessandro, dai pozzi
in località Bersaglio, dai pozzi in località Bensi, di avere copia
delle relazioni in merito, effettuate dai vostri uffici relativi al
problema, non solo quelle inviate al sindaco, ma anche quelle
inoltrate all’Asur. Ho
aggiunto se
sia il caso di riclassificare, le acque captate a Sant’Angelo in
Vado, dai pozzi di subalveo dei Bensi e del Bersaglio da A1 ad A3
(2),
in considerazione anche che le acque del potabilizzatore di
Mercatello sul Metauro prese dalle sorgenti del S. Antonio sono
classificate A3. Ho
chiesto inoltre di
valutare il caso, di adottare le possibili “aree sensibili” di
cui alla direttiva 271/91 allegato 2 (3),
anche per il fiume Metauro visto che l,85% delle acque potabilizzate
proviene da acque superficiali.

Ineccepibile
la risposta di Marche Multiservizi. “La forma di inquinamento è
dovuta ad una anomalia sull’impianti di disinfezione individuata
il 13/07/2022 e risolta. Serbatoio Cappuccini alto, (prelievo 1) con
acqua da località Bersaglio circa 2 l/sec, da Ca’ Alessandro 0,2
l/sec; serbatoio Cappuccini centrale (prelievo 2) con acqua da
Bersaglio 6 l/sec, da Ripartitore di Fermignano (potabilizzatore di
Pole) 4 l/sec.”
Da
parte del Servizio Prevenzione dell’Asur è stato comunicato che:
“I prelievi sono stati effettuati l’11.07.2022. Le cause di
contaminazione possono essere diverse. Marche Multiservizi ha
indicato la causa nel malfunzionamento nella pompa di clorazione dei
pozzi del Bersaglio. E’ stato comunicato dal gestore, l’avvio
del potabilizzatore di Pole a maggio. Le analisi non vengono al
momento pubblicate sul sito di Vesa Marche da parte dell’Arpam, a
causa di un attacco hacker serio, subito a marzo.” Sia gestore che
Asur si sono dichiarati non competenti per la classificazione delle
acque superficiali ai fini della potabilizzazione e dell’applicazione
delle “aree sensibili”, entrambe di competenza della Regione.
Questa
in estrema sintesi, i fatti, come potrete leggere nella
documentazione allegata.
Qui
mi permetto di inserire alcune considerazione di merito. Va detto
chiaramente che le analisi disponibili sul sito Veterinaria Alimenti
Marche (4),
grazie alle pressioni del Forum Beni
Comuni.
In genere per Sant’Angelo in Vado si trovano pubblicate nel mese di
ottobre quelle complete chimiche e nel mese di Luglio le
batteriologiche quindi in un anno vengono effettuate 5 prelievi.
Questo è stabilito nel D.Lgs 31/2001 sull’acqua potabile
nell’allegato 2 tabella B (5).
In totale noi a luglio, utilizziamo 12,2 l/sec, equivalenti a 1054
m3/giorno,
circa 256 l/abitante/g. Teniamo presente che le nostre perdite di
rete, ammontano
a 41,25 % (dati Istat 2015)
(6)
.
Se
davvero si volesse fare prevenzione sarebbe auspicabile, a mio
avviso, cercare di fare analisi dell’acqua in mesi
diversi da
quelli prestabiliti, in particolare nei mesi estivi,
dove abbiamo maggiori problematiche. Il fiume abbassa la sua portata
ed il carico inquinante aumenta in percentuale; sono considerazioni
da fare. Così come le pompe elettriche abbassano il cono di
emungimento della falda sotterranea, col rischio di richiamare
attraverso dei canalicoli, direttamente acqua del fiume. Basta vedere
le analisi per accorgersi che i problemi vengono direttamente dalla
zona fluviale e vengono resi più evidenti nel serbatoio che più si
approvvigiona dal Bersaglio. Negli anni ‘80-’90
questo problema fu così evidente che si ridusse l’uso dei pozzi
del Bersaglio, si realizzarono interventi di ripulitura del fango
limoso depositato e successivamente si realizzarono i pozzi dei
Bensi.

Solitamente
le pompe dosatrici di cloro, sono di tipo peristaltico, (non
conosco quelle montate al Bersaglio),
ma non hanno problemi con le bolle d’aria, a meno che non si rompi
il
tubicino flessibile
di spinta, per usura. Certo è, che a 1500 metri a monte del fiume
sono stati depositati oltre 90 scarichi di letame a circa 60
m dal fiume da marzo-aprile
scorsi.
La velocità della falda idrica,
nella nostra zona, è di 1 metro
al giorno.
In due
mesi il percolato raggiunge il fiume. L’escherechia coli è
presente anche nelle deiezioni
animali (7).
Dalle analisi non possiamo dirlo in quanto non è stata fatto
l’esame
batterico
dei ceppi di provenienza, diversi tra
quelli umani e animali. Basterebbe indagare.
Per
quanto riguarda la pubblicazione delle analisi dell’acqua potabile,
la norma sulle informazioni ambientali prevede che siano pubblicate
purché detenute dall’ente. Mentre ci si è affidati alla
diffusione, a quelle messe nel sito del gestore (8).
Se provate non troverete alcuna analisi nonostante che la norma
obblighi alla
pubblicazione dei dati, anche
i concessionari di pubblici servizi. E’ un problema che più volte
sollevato nel passato e qualche mese prima,
col Forum, fa abbiamo fatto apposito ricorso all’ANAC per questa
mancanza di
trasparenza, non
solo del gestore, ma anche dell’AATO.
Inoltre
l’ordinanza del divieto di uso dell’acqua comunale, è stata
fissata anche nella casetta distributrice, a conferma che l’acqua
erogata è la stessa dell’acquedotto, non contenendo il distributore,
alcun sistema di filtrazione particolare.
Per
quanto riguarda l’estensione della “aree sensibili” esse sono
indicate nella
direttiva CE del 1991 e mai attuate nella provincia di Pesaro Urbino
nonostante che essa ha un rifornimento di acqua potabile da acque
superficiali per circa l’85 %. In queste aree sarebbe previsto la
riduzione degli scarichi inquinanti, in particolare dell’azoto,
proprio per proteggere la risorse destinata all’uso umano. Ho
effettuato la richiesta alla regione da tempo, mi hanno notificato
che risponderanno in merito, ma già siamo a due mesi, senza ricevere
le dovute informazioni. Sarà mia cura diffondere quanto da loro
comunicato.
Per
concludere credo che sia doveroso lanciare un appello: interessiamoci
a
queste problematiche ambientali, anche perché mettono a rischio la
nostra stessa salute e quella dei nostri figli.
(1) D. Lgs. 195/2005
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-08-19;195!vig=
(2) Classificazione acque
superficiali
https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4249&area=acque_potabili&menu=acque
(3) Direttiva CE 271/1991
allegato 2
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:31991L0271
(4) Veterinaria alimenti Marche
https://veterinariaalimenti.sanita.marche.it/ARPAM-Rapporti-di-Prova-Acque-Potabili
(5)
D. L.gs. 31/2001 Allegato
2 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2001/03/03/001G0074/sg
(6)
Perdite reti 2015
https://www.openpolis.it/le-perdite-di-acqua-potabile-sono-un-problema-nel-nostro-paese/
(7)
Escherechia coli
https://www.ecdc.europa.eu/en/escherichia-coli-ecoli/facts
(8) Marche Multiservizi analisi
acqua potabile comuni
http://www.gruppomarchemultiservizi.it/#/acqua/informazioni_allutenza/
Fotografie in ordine di apparizione:
Torrente S.Antonio Mercatello sul Metauro. Presa del potabilizzatore A3
Fiume Metauro Loc Bersaglio Sant'Angelo in Vado. Acque fluviali A1
Deposito letami a 1500 m a monte della zona Bersaglio
Scarico di liquami sul Morsina avvenuto il 10 gennaio 2022
Rsposta Asur Servizio Prevenzione
Risposta Marche Multiservizi