E’ stata lanciata dai vescovi italiani (CEI) l’iniziativa
ecumenica di settembre del Creato. Siamo alla 20.a edizione promossa
appunto nel 2005, ha attraversato ben 4 papi ed ora si presenta ricca
di solleciti, contributi, sussidi, diversi per ciascuna delle 4
domeniche.
Tento un cenno ai Riferimenti Liturgici, che ciascuno di noi potrà
leggere direttamente sul sito della Giornata del Creato, “Semi di
Pace e di Speranza”. (1)
Nei suggerimenti per le omelie troviamo diversi spunti interessanti.
Il 7 settembre con Luca 14, 25-35 si propone di rinunciare ai propri
averi “appaiono uomini e donne che mostrano con la loro vita che è
possibile accogliere e dare corpo anche a questa parola dura del
Vangelo, ed è possibile qui e ora, per noi e non per altri. Ed è
possibile farlo con la gioia nel
cuore, come ha ben capito chi, indipendentemente dall’essere
o meno battezzato, ritiene percorribile e auspicabile un cammino di
“decrescita
felice”(2).
Papa Francesco nella Laudato sì, sottolinea “E’ importante
accogliere un antico insegnamento, presente in diverse tradizioni
religiose e anche nella Bibbia . Si tratta della convinzione che
“meno è di più”
Per il 14 settembre l’Arcivescovado
per le Chiese ortodosse russe in Europa Occidentale propone il
Metropolita Kallistos Ware che scriveva: «Il
nostro Salvatore è venuto a redimere, non solo l’umanità, ma
l’intera creazione. Siamo davvero consapevoli di questo? Ricordiamo
che non siamo salvati dal mondo, ma con il mondo?»
i nostri giorni siano pieni di piccoli semi: una parola
gentile, un gesto di cura verso un albero, un incontro che
riconcilia, un sorriso che consola. In questi semi c’è già il
Regno, nascosto ma vivo.
Il 21 settembre a cura di Ilenya Goss, pastore valdese presenta le
parole del Salmo 112 dove troviamo consigli sull’uso della
ricchezza in modo solidale e generoso.
La ricchezza di cui si parla è definita così non tanto perché sia
stata guadagnata in modo disonesto,
ma per una duplice ragione: da un
lato perché se osserviamo l’andamento economico del mondo vediamo
oggi come ieri che la distribuzione è ingiusta, che la ricchezza è
fonte di oppressione, causa fondamentale di sopruso, di distruzione
di risorse sfruttate fino all’esaurimento e di tutti i danni che le
attività umane su questo pianeta provocano; dall’altro perché
l’attrazione per la ricchezza porta gli umani a mettere “Mamon”,
il denaro, al di sopra del Signore,
Per il 28 settembre si propone
San Giovanni Crisostomo, uno dei Padri e predicatori della Chiesa
antica, il quale ci ricorda che non è sufficiente sfamare chi ha
fame: occorre anche curarne le ferite. La vera carità non è un atto
isolato o una semplice elargizione di beni, ma una relazione che si
prende cura dell’interezza della persona, delle sue ferite visibili
e invisibili, del suo bisogno di dignità e di amore.
Egli diventa anche simbolo della creazione sofferente: «La creazione
attende con impazienza la manifestazione dei figli di Dio, perché la
creazione stessa sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per
partecipare alla libertà della gloria dei figli di Dio».
La pace nasce dal costruire relazioni giuste e solidali, non solo
tra di noi, ma anche tra l’uomo e la natura, riconoscendo in essa
un dono sacro che ci è affidato per custodirlo e amarlo. La speranza
si alimenta ogni giorno nei piccoli gesti: vivere con sobrietà,
evitare gli sprechi, tendere la mano a chi è nel bisogno, con
misericordia e attenzione.
Oltre alle proposte per le omelie
vi troviamo Materiali per la didattica per bambini
piccolissimi per fino a 6 anni, per la scuola primaria, per le medie,
per le medie superiori per l’università, diversi tutti per le 4
giornate.
Numerosi i
materiale
di approfondimento. Si parla di Transizione energetica sostenibile
Dobbiamo renderla "socialmente desiderabile” (A.Langer) senza
dimenticare che c’è anche il rischio di “vincere lentamente, che
equivarrebbe a perdere” (A.Steffen). Neanche la digitalizzazione
aiuterà la transizione energetica, né quella ecologica, visti gli
enormi aumenti di consumi energetici che serviranno per sostenere le
società delle reti digitali, e tanto meno quella sociale, come
dimostrano le diseguaglianze crescenti e il potere immenso che va
concentrandosi nelle mani di pochi ricchi Comunità energetiche
rinnovabili e solidali
Nel Laboratorio di formazione
proposto dalla CERs si sostiene che una Comunità Energetica
Rinnovabile (CER) è una forma
partecipativa volta a promuovere lo sviluppo, la produzione,
il consumo e la condivisione di
energia prodotta da fonti rinnovabili con l’obiettivo
principale di fornire benefici
economici, sociali e ambientali al territorio in cui opera.
L’altro laboratorio propone un percorso sulla forza della crisi
climatica che si traduce in siccità e inondazioni, perdita di
biodiversità e aumento delle temperature, inquinamento dell’aria e
dell’acqua
(3) e consumo di suolo, le guerre
in atto in diverse zone del pianeta, evidenziano la responsabilità
(4)
degli esseri umani nel contribuire agli abusi
nei confronti dell’ambiente che ricadono sui più fragili e
provocano forme di “deterioramento della qualità della vita umana
e di degradazione sociale”.
Inoltre si propone il Tempo del
Creato per rinnovare la nostra relazione con il nostro
Creatore e tutto il creato attraverso la celebrazione, la conversione
e l’impegno insieme. Uniti ai nostri fratelli e sorelle nella
famiglia ecumenica nella preghiera e nell’azione per la nostra casa
comune. Il Tempo inizia il 1° settembre, Giornata Mondiale di
Preghiera per la Cura del Creato, e termina il 4 ottobre, Festa di
San Francesco d'Assisi.
Siamo arrivati alla 20.a edizione del settembre mese del creato
voluto dai vescovi italiani assieme

alla chiesa ortodossa e
protestante, per parlare, pregare, riflettere sul Creato nel senso
più integrale possibile. Ora tutto questo dovrebbe essere un grido
all’unisono udibile in tutte nostre chiese, parrocchie, diocesi.
Eppure non è così. Le difficoltà più grosse si incontrano proprio
sulle parrocchie che recepiscono questi messaggi con difficoltà, non
ne vogliono parlare perché si rischia di essere tacciati da
ambientalisti, perché le iniziative rischiano di sfociare nel
sociale, perché questo non c’entra con la preghiera, c’è la
paura della deriva panteistica. Eppure per il tempo del creato si fa
riferimento al messaggio di Giovanni Paolo 2.o del 1990 “Pace con
Dio Creatore , Pace con il creato”. Un testo con una carica
educativa notevole, nel quale papa Wojtyla afferma: ”E’ il
rispetto per la vita e, in primo luogo per la dignità della persona
umana, la fondamentale norma ispiratrice di un sano progresso
economico, industriale, scientifico.”; c’è “l’urgente
necessità morale di una nuova solidarietà” e “l’urgente
bisogno di educare alla responsabilità ecologica”. “La crisi
ecologica-ripeto ancora-è un problema morale” e dove fare scuola
di morale se non nelle nostre parrocchie?
1)
https://unedi.chiesacattolica.it/giornata-del-creato-2025-2/
2) https://decrescitafelice.it/
3)
https://www.dizionariodottrinasociale.it/Voci/La_gestione_delle_risorse_idriche_e_il_contributo_della_Chiesa.html
4)
https://www.dizionariodottrinasociale.it/Voci/Cambiamento_climatico_e_sviluppo_umano.html