mercoledì 22 ottobre 2014

La storia delle Cose Relazione

La storia delle Cose. RISERVATO PER LA SECONDA SEZ. D



Ecco qui ragazzi dove mettere le vostre relazioni. Vi ricordo che non deve essere meno di 3000 battute, carattere Times 12; inoltre nella relazione vanno messi gli obiettivi iniziali, mentre il glossario completo ed esteso va messo , ma fuori conteggio, Infini si finisce con il vostro cognome, nome, classe.
Buon Lavoro. Prof Dini

55 commenti:

  1. “LA STORIA DELLE COSE” 1° PARTE
    Il giorno 04 ottobre 2011 il professor di tecnica Dini Giuseppe con l’ausilio del proiettore multimediale ci ha mostrato un breve documentario animato, di Annie Leonard, intitolato: “La storia delle cose ”, rilasciato online il 4 dicembre 2007, che critica l'eccessivo consumismo e promuove la sostenibilità. Il documentario, di 20 minuti, presenta una visione critica della società consumistica, soprattutto quella americana, ci mostra le connessioni tra un gran numero di problemi sociali e ambientali, e ci chiama insieme per creare un mondo più sostenibile e giusto.
    OBIETTIVI :
    1. Capire i concetti di ecologia mondiale;
    2. Conoscere le responsabilità di chi sfrutta, trasforma, acquista e utilizza le risorse;
    3. Capire il concetto di esternalizzazione;
    4. Capire la differenza tra osolescenza pianificata e percepia;
    5. Sapere suggerire alcune soluzioni.
    Le cose che utilizziamo tutti i giorni, per essere prodotte passano attraverso cinque stati: l’ estrazione, la produzione, la distribuzione, il consumo ,lo smaltimento. Questo ciclo si chiama economia dei materiali
    ESTRAZIONE : Stiamo esaurendo le risorse, negli ultimi decenni 1/3 delle risorse del pianeta sono state consumate. Negli Stati Uniti d’America sono rimaste il 4% delle foreste originali e il 40%dei corsi d’acqua non è potabile. Se tutti consumassero ai ritmi degli USA avremo bisogno di quattro o cinque pianeti ma ne disponiamo solo uno. Noi consumiamo troppe risorse, andando spesso a reperirle nel terzo mondo.
    PRODUZIONE : Una volta estratte le sostanze, le avviamo alla produzione, avvalendoci spesso della esternalizzazione per abbattere i costi. Nella produzione, utilizzano energia per mescolare prodotti chimici tossici con risorse naturali; ancora, non conosciamo gli effetti che hanno questi prodotti sul nostro corpo, ma sappiamo che queste sostanze tossiche non scompaiono e oltre a uscire sotto forma di oggetti, escono anche e soprattutto sotto forma di rifiuti di scarto che si riversano poi nei fiumi, mari, oceani… inquinandoli. Un esempio è il B.F.R.(ritardanti di fiamma bromurati),una sostanza che serve a rendere degli oggetti ignifughi, estremamente tossica, neurotossine, che hanno effetti dannosi sulle cellule celebrali. Chi viene più a contatto con queste sostanze dannose sono gli operai, soprattutto le donne in età ancora fertile.
    DISTRIBUZIONE : lo scopo è di contenere bassi i prezzi per convincere le gente a comprare sempre di più( esternalizzazione dei costi). Il 99 % dei prodotti che utilizziamo dopo sei mesi viene distrutto. Oggi l’americano medio consuma infatti il doppio rispetto a 50 anni fa.
    CONSUMO : L’obsolescenza pianificata e percepita ci hanno convinto a comprare sempre di più : la prima significa progettare per la discarica cioè fare in modo che i prodotti che usiamo si rompano facilmente per poi ricomprarne altri. L’obsolescenza percepita invece consiste nel convincerci che i nostri prodotti che abbiamo sono fuori moda e ci invita a ricomprarne altri . Quindi la pubblicità ha un ruolo fondamentale in questo sistema.
    SMALTIMENTO : Acquistando sempre più prodotti abbiamo bisogno di smaltire di più, ecco perché usufruiamo della discarica e degli inceneritori producendo la diossina.

    La tesi finale è che "non si può utilizzare un sistema lineare in un pianeta con risorse limitate", inoltre nel diagramma non sono state considerate le persone, tra cui alcune sono più importanti di altre:1° Multinazionali e 2° Governo.

    Le soluzioni a questi problemi sono il riciclaggio (reimpiego), la sostenibilità, la chimica verde, zero rifiuti, produzione a circolo chiuso,le energie rinnovabili, economie locali. Ma per riuscire in questo difficile compito dobbiamo cambiare questa nostra mentalità usa e getta e collaborare insieme.
    Saudelli Federica ( Classe 2° D)


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  2. “LA STORIA DELLE COSE” : GLOSSARIO : 2° PARTE
    IL CONSUMISMO : è un fenomeno economico-sociale tipico delle società industrializzate che consiste nell’acquisto indiscriminato di beni di consumo da parte delle persone, suscitato ed esasperato dall’azione delle moderne tecniche pubblicitarie, per lo più inclini a far apparire come reali bisogni fittizi, al solo scopo di allargare continuamente la produzione.
    LO SVILUPPO SOSTENIBILE: è una forma di sviluppo economico che sia compatibile con la salvaguardia dell'ambiente e dei beni liberi per le generazioni future.
    BFR: ritardante infiammabile a base di bromata.COLTAN : Minerale raro costituito da colombite e tantalite utilizzato per i conduttori elettrici.
    IMPRONTA ECOLOGICA : Indicatore per valutare il consumo umano di risorse naturali, rispetto alla capacita della terra di rigenerarle.
    CHIMICA VERDE : scienza che studia le proprietà la preparazione delle sostanze naturali.
    SINTETICI : prodotto ricavato artificialmente per sintesi.
    OBSOLESCENZA PIANIFICATA: E’ una politica industriale che fa in modo che i prodotti abbiano una durata prefissata, perché una volta che si rompono dobbiamo acquistarne altri. OBSOLESCENZA PERCEPITA: Modo subdolo per convincerci, attraverso la pubblicità, a comperare un determinato prodotto.
    DIOSSINA: Denominazione comune a un gruppo di composti organici tossici usati per la produzione di erbicidi e battericidi
    MULTINAZIONALE: Società multinazionale, impresa commerciale, industriale o bancaria la cui attività si svolge in più paesi contemporaneamente.
    ESTERNALIZZAZIONE : nel liguaggio economico, procedura con cui un'azienda (ad esempio italiana) conferisce ad altra azienda esterna ( ad esempio turca) in tutto o in parte la lavorazione di un suo prodotto, per risparmiare sul personale.


    Federica Saudelli ( classe 2° D)

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  3. La Storia Delle Cose

    Qualsiasi cosa che usiamo è stata estratta in qualche luogo.
    Con l'estrazione delle materie prime, distruggiamo qualcosa: un bosco, un fiume, un monte ecc.. che sono indispensabili per la nostra sopravvivenza.
    Il problema è, che noi usiamo troppi oggetti e il più delle volte non servono.
    Li usiamo e quando non ci servono più li buttiamo, trasformandoli in spazzatura.
    -Gli Stati Uniti hanno il 5% della popolazione mondiale e consumano il 30% delle risorse naturali.
    Se tutti consumassero così, non basterebbero dai 3 ai 5 pianeti.
    Ma per fortuna noi non siamo l'America, ma anche noi consumiamo più del necessario e produciamo spazzatura.
    In commercio ci sono tantissimi prodotti chimici sintetici, potremmo usarli senza distruggere le risorse naturali indispensabili per la nostra sopravvivenza, ma queste sono poco controllate e molte volte dannose per la nostra salute.
    L'industria americana, mette in commercio oltre due milioni di tonnellate di sostanze tossiche (ed è solo quello che dichiarano).
    -In questo stato di cose, ad arricchirsi sono soprattutto le multinazionali che hanno più potere del governo che tutela più il commercio dei suoi cittadini.
    Le multinazionali fanno in modo che i cittadini consumino sempre di più, creano oggetti di consumo obsoleti, cioè prodotti che non durano nel tempo in modo che vengano comprati e ricomprati, ma così facendo accumuliamo sempre più spazzatura e inquiniamo di più.
    In media si producono 2kg di spazzatura al giorno per persona.
    Questi rifiuti vengono riciclati e smaltiti, così si riducono le quantità dei rifiuti e le richieste di estrazione.
    Ma questo non basta a risolvere il problema dell'inquinamento.
    Gli inceneritori usati per smaltire i rifiuti, sprigionano diossina: una sostanza tossica.
    Col riciclaggio si possono ridurre i rifiuti e consumare meno materie prime, ma non si può riciclare tutto.
    Questo è un problema che diventa sempre più grande col passare del tempo.
    La soluzione si può trovare cambiando tutto questo sistema e il nostro stile di vita.

    Enrico Sabbatini 2^D

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  4. LA STORIA DELLE COSE
    1° parte
    Vi siete mai chiesti, da dove vengono le cose che noi compriamo e una volta buttate via, dove vanno a finire?
    I nostri libri ci dicono che passano attraverso 4 stadi: l’estrazione, la produzione, smaltimento e consumo questo sistema viene chiamato il sistema dei materiali. Ho scoperto che non è finita qui, tanto per cominciare il sistema sembra che va benissimo, no problem, ma in realtà è un sistema in crisi perché è un sistema lineare e noi viviamo in un pianeta limitato e non si può far funzionare per sempre un sistema lineare su un pianeta limitato.
    In ogni stadio il sistema lineare funziona come nella vita vera però nella vita reale tutto ciò non accade in una pagina bianca, ma accade sul nostro ambiente.
    E questo sistema influenza tutto e in tutto questo percorso si scontra con tutti i suoi li miti, limiti che noi non vediamo quindi torniamo un po’ indietro a mettere delle parole in ogni punto bianco della nostra vita.
    Una delle cose principali che manca sono le persone, esse vivono e lavorano tutto questo sistema, ma alcune sono più importanti di altre, chi sono? Innanzitutto partiamo dal governo i miei amici lo rappresentano con un carro armato, dopo tuto anche perché la metà dei nostri soldi finisce ai militari. Usa era una marca che rappresentava il governo, tengo valida l’idea perché i governi dovevano essere del popolo, fatti dal popolo, per il popolo è compito del governo prendersi cura di noi.
    Ma poi arrivarono le multinazionali è la ragione di cui le multinazionali sembrano più grandi del governo è perchè le multinazionali sono più grandi del governo!.
    Tra le maggiori 100 economie mondiali, oggi 51 sono le multinazionali, mammano le multinazionali sono cresciute di grandezze e potere ce stato un piccole cambiamento nell’atteggiamento del governo cioè si prendono cura più di loro che di noi.
    Cominciamo con l’estrazione che è una espressione carina per dire sfruttamento delle risorse che è una espressione carina per dire distruzione del pianeta.
    Abbattiamo alberi, distruggiamo aree montane per estrarre metalli, esauriamo risorse idriche e causiamo l’estinzione, ed eccoci al nostro primo limite, stiamo esaurendo risorse naturali. Usiamo troppe cose! So che è difficile ma è la verità e la bisogna accettare.
    Negli ultimi decenni le nostre risorse sono state consumate di un terzo, per sempre.
    Abbattiamo, scaviamo, estraiamo e distruggiamo così velocemente i limiti del nostro pianeta, che ha da ospitarci.
    Negli stati uniti è rimasto meno del 4% delle foreste, e il 40% dei corsi d’acqua non sono più potabili. Stiamo usando tante cose più di quelle che ci aspettano.
    Gli U.S.A hanno più del 5% della popolazione, ma consumano più del 30% di risorse, e creano più del 30% dei rifiuti, se tutti consumassero come gli U.S.A ci servirebbero 5 mondi e noi ne abbiamo solo uno.
    La risposta nel paese di Ennie è di prendere il terzo mondo cioè quel posto dove abbiamo fatto qualcosa.
    Il 75% delle risorse di pesca sono al disotto delle nostre portate, 80% delle foreste sono state abbattute.
    Solo in Amazzonia abbattiamo 2000 alberi ogni minuto 7 campi da calcio abbattuti in un minuto, poi le materie prime come gli alberi si muovono verso la fase di riproduzione in cui utilizziamo energia per prodotti chimici e tossici mescolate a materie prime, creando così prodotti contaminati. Per adesso in commercio ci sono più di 10.000 prodotti tossici, contaminati.
    Non siamo a conoscenza delle gravità, che portano questi prodotti su noi stessi, ma sappiamo una cosa se entrano sostanze tossiche escono sostanze tossiche fino a quando non smetteremo di mettere nel nostro sistema sostanze tossiche “morirà tanta gente”.
    Una sostanza pericolosa è B.R.F.s si tratta di sostanze estremamente tossiche chiamate euro tossine.
    L’euro tossine sono molto forti per la nostra testa eppure la mettiamo da per tutto: computer divani… ecc.
    Le sostante tossiche si accumulano nella nostra catena alimentare dove si concentrano i nostri organismi.
    Elia Guidi 2° D

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  5. LA STORIA DELLE COSE
    2° parte
    Il latte materno contiene tante sostanze tossiche in cui i danni gli subiscono i nostri bambini, non è una enorme profanazione questa?
    Oggi il latte materno è il meglio e le madri dovrebbero continuare ad allattare ma le multinazionali e il governo lo dovrebbero proteggere il latte ma non lo fanno perché? Non lo sa nessuno.
    Le persone che vanno più a contatto con queste sostanze sono senza dubbio gli operai tra cui donne di età fertile.
    Ora mi chiedo: quale donna che ha una età fertile lavorerebbe in queste condizioni se non una donna che non ha nessuna scelta?
    Ed ecco un’ altra delle meraviglie del nostro sistema, l’erosione dell’ ambiente e delle economie normali garantisce un gran rifornimento delle persone che non hanno altra scelta.
    Al giorno oltre di 200.000 persone si spostano in ambienti piene di sostanze di rifiuto comprese sostanze tossiche e chimiche.
    Intere comunità vengono distrutte attraverso sostanze tossiche e nessuno ne è a conoscenza.
    Negli usa escono più di 200.000.000 quintali all’anno , ed ecco un altro limite chi è che vuole respirare 200.000.000 di sostanze chimiche nell’aria? E quindi cosa si fa? Si spostano le fabbriche in altri e piano piano si sono spostate in tutto il mondo e tutto il mondo ci rimette… non è giusto!
    Cosa succede quante tutte queste risorse vengono trasformate in prodotti? Si passa alla distribuzione nei supermercati e significa portare prodotti nocivi nelle case e poi tenerli pure a diretto contatto con noi.
    Il trucco è esternalizzare i costi cioè abbassarli a modo tale che la gente li comperi in altre parole non stiamo pagando il giusto per le cose.
    Ed eccoci arrivare alla freccia d’oro dei consumi è il sistema che muove tutto e è quella che il governo e le multinazionali fanno tutto per proteggerla.
    Siamo diventati una nazione di consumatori, indovinate la percentuale delle materie prime che transitano in questo sistema beh 1%, in altre parole il 90% dei materiali che raccogliamo, estraiamo e trasportiamo, come possiamo fare funzionare un pianeta con un tasso di investimento così basso?
    Non è sempre stato così, oggi l’americano medio consuma il doppio di 50 anni fa, a quei tempi capacità di gestione, perspicacia e parsimonia erano valori apprezzati, come è potuto accadere tuto ciò? Non è accaduto tutto per caso è stato, appena finita la seconda guerra mondiale il governo e le multinazionali cercarono un modo per come fare galoppare l’economia. Essa (l’economia) ci chiede di rilevare il consumismo al nostro stile di vita di trasformare, l’uso di merci e rituali, di far sì che la nostra relazione personale spirituale venne ricercata in consumismo.
    Abbiamo bisogno che sempre più beni vengano consumati, distrutti e rimpiazzati a un ritmo sempre maggiore.
    Elia Guidi 2° D

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  6. LA STORIA DELLE COSE
    3° parte
    Abbiamo sempre più cose ma sempre meno tempo per le cose che ci rendono felici come: gli amici, la famiglia ecc. Non abbiamo lavorato mai così tanto dicono che adesso abbiamo meno tempo libero rispetto alle società feudali e sapete quali sono le 2 fondamentali attività che svolgiamo nel nostro tempo libero? Guardare la tv e fare shopping.
    A questi ritmi di consumo a momenti le cose che abbiamo, non hanno più lo spazio dentro casa, queste cose poi, dopo un po’ le buttiamo via ed ecco che si passa allo smaltimento.
    Negli U.S.A ognuno di noi produce almeno 2 kg di rifiuti, il doppio rispetto 30 anni fa, poi questi rifiuti vengono sotterrati sotto una discarica che non è altro che un buco nel terreno, che poi se siamo fortunati gli mettono in un inceneritore e poi nel buco del terreno.
    Entrambi i processi causano un inquinamento di aria, terra e acqua senza dimenticare l’inquinamento climatico.
    Come si può notare questo sistema è un sistema in crisi in tutte le fasi ci siamo scontrando contro i limiti del nostro pianeta dal cambiamento climatico alla diminuzione di tempo con i nostri cari.
    Ci sono persone che lavorano per tutti i settori e li migliorano, ma non migliorano solo l’ambiente, ma tutto il mondo e si sentono bene dentro, è come un “quarto mondo”…
    Quando le persone di questo quadro mirano le forze potremo trasformare questo sistema lineare in qualcosa di nuovo, un sistema che non butta via persone e luoghi.
    Ciò che abbiamo bisogno di buttare via è questa vecchia mentalità usa e getta.
    C’è una nuova scuola di pensiero a riguardo ed è basato su sostenibilità e giustizia, chimica verde, zero rifiuti, circolo chiuso, energie rinnovabili economie locali, e sta già accadendo, alcuni dicono che tutto ciò non è possibile non è realistico, non può avverarsi lei dice che i visionari sono quelli che vogliono continuare sulla vecchia via.

    GLOSSARIO
    PERSPICACIA = Dotato di intuito immediato e acuto.
    MULTINAZIONALI= impresa sul mercato mondiale
    PARSIMONIA= moderazione
    Elia Guidi 2° D

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  7. STORIA DELLE COSE PARTE 1
    I libri di scuola ci dicono che le nostre cose sono estratte dalla natura (estrazione), lavorate (lavorazione), distribuite (distribuzione) , consumate (consumo) e smaltite (smaltimento); questo processo è chiamato “ECONOMIA DEI MATERIALI” , ma tutto questo è incompleto. Sembra che vada tutto benissimo ma in verità è un sistema in crisi perché è un sistema lineare su un pianeta limitato e non potrà esistere per sempre. Nella vita reale il sistema influenza tutte le società. Su questo schema mancano soprattutto le persone, che vi vivono e lavorano, ma alcune sono più importanti di altre,tra queste è il governo,dovremmo rappresentare lo stato con un carrarmato, perché più della metà delle tasse viene data all’ esercito. I governi dovrebbero essere delle persone, fatto da persone, per le persone. Poi arrivano le multinazionali che sono più grandi del governo, così il governo si preoccupa più per loro che per noi.il diagramma presenta altri difetti:
    ESTRAZIONE: un espressione carina per dire distruzione del nostro pianeta,abbattiamo alberi, facciamo saltare montagne per estrarre metalli, esauriamo le risorse idriche e provochiamo estinzioni; stiamo esaurendo le risorse naturali, negli ultimi tre decenni più di un terzo delle risorse sono state consumate per sempre, negli U.S.A. le foreste naturali sono meno del 4% rispetto all’ origine, il 40% di corsi d’ acqua sono diventati non potabili; stiamo usando più cose di quante ce ne spettino. Gli U.S.A. hanno il 5% della popolazione mondiale ma consumano il 30% delle risorse e creano il 30 % dei rifiuti ; se tutti consumassero come loro avremmo bisogno di 5 pianeti, ma ne abbiamo solo 1. L loro risposta è prendere ciò che appartiene ad altri come il terzo mondo, distruggendolo ulteriormente , il 75% delle riserve di pesca sono utilizzate sopra la loro capacità, l’ 80% delle foreste sono state abbatute. Solo in amazzonia tagliamo 2000 alberi ogni minuto, 7 campi di calcio ogni minuto, le persone che ci vivono non hanno nessun valore, per il governo e le multinazionali, perché non comprano o possiedono niente, perciò le risorse nel loro territorio vengono usate dal governo. Le materie prime vengono trasportate nelle fase di lavorazione.

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  8. STORIA DELLE COSE PARTE 2
    PRODUZIONE: viene usta l’ energia per mescolare prodotti chimici tossici a risorse naurali, escono così prodotti contaminati, adesso sul mercato ci sono oltre 100000 prodotti chimici sintetici, solo una manciata sono stati testati per determinarne l’ impatto sulla salute umana, per nessuno si sono determinati gli effetti in caso di interazione con altri prodotti chimici a cui siamo esposti ogni giorno; non siamo a conoscenza dell’ impatto che queste sostanze tossiche hanno sulla salute e sull’ ambiente, ma sappiamo che se entrano sostanze tossiche escono sostanze tossiche, B.F.R. significa sostanze chimiche utilizzate per rendere ignifughi gli oggetti ma che sono in realtà molto tossiche, sono neuro tossine con effetti dannosi sulle cellule celebrali, perché utilizziamo una sostanza del genere? La mettiamo perfino in alcuni cuscini. Continuiamo a mettere sostanze tossiche anche negli alimenti soprattutto nel latte materno. Le persone che entano maggiormente in contatto sono gli operai che spesso sono donne in età fertile. Ogni giorno 200000 persone abbandonano al loro terra natale per l’ erosione dell’ ambiente e vanno a vivere in città in condizioni umili, in questo processo non vengono devastate solo le risorse ma anche le persone, in america le industrie ammettono di liberare oltre 2000000 di tonnelate di sostanze tossiche ogni anno, in realtà il numero è molto più alto, quindi le fabbriche più inquinanti le trasferiscono nel terzo mondo ma molto inquinamento ci ritorna indietro grazie al vento;quando le materie prime vengono trasformate in prodotti vengono spedite nel settore della distribuzione.
    DISTRIBUZIONE: che significa vendere le cianfrusaglie più velocemente possibile, mantenedo i prezzi bassi perché i commessi vengono pagati poco e ogni volta che si può vengono tagliati i costi dell’ assicurazione e ruotando le scorte, il trucco è nell’ esternalizzare i costi;così passiamo all settore del consumo.
    CONSUMO: è la freccia d’ oro di questo sistema, tanto che sia il governo che le multinazionali fanno di tutto per proteggerla, in nord america dopo 6 mesi solo l’ 1 % è ancora utilizzabile; il fatto che noi compriamo troppo è stato fatto accadere e ci hanno fatto accettare questo con l’ obsolescenza pianificata e l’ obsolescenza percepita, l’ obsolescenza pianificata è creare prodotti per essere al più presto buttati via , quella percepita è il metodo di farci capire che ultimamente non abbiamo comprato tante cose; alcuni analisti dicono che abbiamo meno tempo libero oggi che nell’ età feudale,così siamo arrivati allo smaltimento.
    SMALTIMENTO: oggi l americano medio produce ogni giorno più di 2 kg di rifiuti il doppio rispetto 30 anni fa, questi rifiuti vanno alla discarica che non sarebbe altro che un buco nel terreno oppure prima vengono bruciati e poi sotterati, i rifiuti bruciati sprigionano sostanze super tossiche come la diossina , la più tossica creata dall’ uomo, il riciclaggio aiuta ma non sarà mai abbastanza .
    Ci sono persone che aiutano questo sistema a diventare circolare in modo di non sprecare le persone e le risorse ma buttando via questa mentabilità, alcuni dicono che è impossibile ma sono coloro che vogliono restare sulla vecchia via

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  9. GLOSSARIO
    Economia dei materiali: sistema lineare che agisce in cinque fasi:estrazione,produzione,distribuzione,consumo e smaltimento.
    Estrazione: fase in cui vengono estratte le materie prime come il legname, petrolio, carbone.
    Produzione: fase in cui vengono rielaborate le materie prime per produrre beni di consumo.
    Distribuzione: fase in cui i prodotti vengono distribuiti nei centri commerciali per poi venderli alla gente.
    Consumo: fase in cui i prodotti vengono consumati.
    Smaltimento: fase in cui i prodotti vengono smaltiti nella discarica.
    Multinazionali: grandi aziende che hanno il monopolio su alcune materie prime.
    Prodotti tossici: prodotti contaminati a causa della presenza di alcune sostanze tossiche come la diossina.
    B.F.R.: neurotossina che provoca effetti ritardanti sui neuroni del cervello.
    Prodotti cancerogeni: prodotti ch econtengono sostanze tossiche che provocano il cancro.
    Esternalizzare i costi: i prezzi reali vengono abbassati per convincerci a comprare; di conseguenza i commessi non vengono pagati molto e i costi dell’assicurazione si tengono bassi.
    Obsolescenza pianificata: processo in cui i consumatori consumano molto e il tasso di smaltimento è elevato.
    Obsolescenza percepita: convincerci di buttare via delle cose ancora in funzione per comprarne altre lanciate dal mercato.
    Consumismo: fase in cui si consumano sempre più beni di consumo.
    Diossina: sostanza super tossica che viene immessa nell’aria dai rifiuti.
    Discarica: grande buca scavata sottoterra che contiene una grande quantità di rifiuti.
    Riciclaggio: processo in cui ogni materia viene rielaborata e riutilizzata attraverso opportuni procedimenti.
    Sostanze inquinanti: sostanze create apposta per non essere riciclate,e che danneggiano la salute e l'ambiente.
    ALESSANDRO FEDUZZI 2 D

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  11. LA STORIA DELLE COSE 1° PARTE

    OBBIETTIVI
    1.Capire concetti di ecologia mondiale
    2.Conoscere le responsabilità di chi sfrutta,trasforma,acquista,utilizza le risorse
    3.Capire il concetto di esternalizzazione
    4.Capire la differenza fra obsolescenza pianificata e percepita
    5.Saper suggerire alcune soluzioni

    Nei libri di scuola ci viene detto solo che le nostre cose passano attraverso queste fasi:
    -Estrazione
    -Produzione
    -Distribuzione
    -Consumo
    -Smaltimento,
    questa è l'economia dei materiali.
    Questo sistema sembra andare bene ma in realtà è in crisi dato che è un sistema lineare su un mondo limitato. Prima di tutto in mezzo a questo sistema ci sono delle persone alcune più importanti altre meno,il governo è tra le più importanti,viene spesso rappresentato da un carro armato dato che quasi il 50% delle spese pubbliche va ai militari.
    Il governo dovrebbe essere fatto dal popolo per il popolo dato che è compito del governo prendersi cura di noi mentre spesso a essere favorite dal governo sono le multinazionali dato che sono più grandi di essi.
    Tra le 100 più grosse economie mondiali 51 sono multinazionali.
    Prima di tutto espropriazione dei beni significa distruggere e la terra essendo limitata non ha niente di infinito,nel corso degli ultimi tre decenni sono state consumate 1/3 delle risorse naturali del pianeta.
    Compiamo così tante cose così velocemente che impediamo al nostro pianeta di ospitarci;negli stati uniti sono rimaste solo il 4% delle foreste originali e il 40% dei corsi d'acqua non è più potabile.
    Gli USA sono il 4% delle popolazione mondiale ma consumano il 30% delle risorse della terra,se tutti consumassero come gli USA servirebbero 4 o 5 pianeti. La risposta a questo problema è prendere cose che appartengono ad altri ovvero il terzo mondo,a proposito di questo le riserve di pesca sono usate al 75% al disopra delle loro possibilità l'805 delle foreste sono state abbattute e solo in Amazzonia vengono tagliati 2000 alberi ogni minuto: come 7 campi da calcio.
    Le risorse naturali vanno a finire nella seconda fase (cioè nella produzione) dove sono mischiate ad energia e a altri prodotti chimici così creando prodotti contaminati.
    Ci sono circa 100000 prodotti sintetici e solo una manciata di esse sono state testate sulla salute umana. Non sappiamo l'impatto su di noi e sull'ambiente ma sappiamo che se entrano sostanze tossiche escono sostanze tossiche. Ad esempio il B.F.R.s per rendere immuni le sostanze tossiche ma anche esse lo sono altamente.
    Questa sostanza causa gravi problemi neurologici ma nonostante questo la mettiamo nei nostri elettro domestici e addirittura in alcuni cuscini:appoggiamo la nostra su di essi per almeno 8 ore ogni notte. Queste sostanze entrano all'interno del nostro organismo e di conseguenza nei nostri organi,anche nel cibo e sapete qual è il cibo più tossico diffuso:il latte materno,cioè siamo arrivati al punto in cui sono i più piccoli ad assumere il più grande numero di sostanze tossiche.

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  12. LA STORIA DELLE COSE 2° PARTE

    Il governo dovrebbe prendersi cura di noi anche se le persone che entrano in maggior contatto con esse sono gli operai tra cui donne in età fertile. Chi mai andrebbe a lavorare in questi luoghi?Persone che non hanno altra scelta persone che si dovranno spostare da luoghi in chi hanno vissuto per generazioni e andarsi a trasferire in città dove vivranno in condizioni misere,in cerca di lavoro senza pensare a quanto potrebbe essere tossico. I n processo non sono solo le risorse a essere devastate ma anche le persone,intere comunità a essere distrutte
    Sostanze tossiche “in” sostanze tossiche “out” alcune di esse escono come prodotti ma ancor di più come inquinamento, negli usa escono circa 4000000000 di tonnellate di sostanze tossiche ogni anno:la soluzione è mettere le fabbriche più inquinanti in altri stati inquinando territori di qualcun altro ma nonostante questo gran parte dell'inquinamento atmosferico torna indietro. Tutti i prodotti vanno nei negozi (cioè nella distribuzione)che in realtà significa vendere oggetti tossici più velocemente possibile. Lo scopo di tenete bassi i costi e convincere le persone a comprare è far muovere le merci.
    Come teneri bassi i prezzi?I commessi non vengono pagati molto e si taglia l'assicurazione sanitaria ogni volta che si può. Tutto questo significa esternalizzare i costi cioè non includere nel prezzo tutti i soldi. A esempio uno vuole comprare una radiolina a 4.99 $ come se 4.99$ coprire i costi di fabbricazione :il metallo è stato probabilmente estratto i Africa , il petrolio in Iraq, la plastica in Cina e tutto sarà stato assemblato in Messico. 4.99$ non bastano nemmeno per pagare l'affitto dello scaffale in cui era. Quindi non siamo noi a pagare ma tutte le persone che hanno pagato con la perdita delle loro risorse naturali. Queste persone hanno pagato con l'inquinamento atmosferico, con l'aumento di asma e cancro, bambini del Congo hanno pagato con il loro futuro,il 30% di loro ha lasciato la scuola per lavorare nelle miniere, tutte queste persone hanno pagato perché noi possiamo comprare una radio a 4.99$. Ogni sacrificio di ogni persona non è segnato da nessuna parte è questo che esternalizzano i reali costi di produzione.
    Ed eccoci arrivati al assaggio d'oro dei consumi ed è così importante che multinazionali e governo fanno di tutto per difenderlo. Ecco perché dopo l'11 settembre il presidente Bush avrebbe potuto dare diversi consigli e invece disse di comprare,stiamo diventando tutti consumatori. Compriamo , compriamo e compriamo aumentando il consumo di materie prime in poche parole il 99% dei materiali che usiamo viene distrutto in 6 mesi ma non è sempre stato così. Oggi la persona media consuma il doppio rispetto 50 anni fa .Tutto ciò è stato fatto accadere dopo la fine della seconda guerra mondiale, multinazionali e governo pensavano a come far galoppare l'economia e si capì che per farlo bisognava consumare e distruggere oggetti nel minor arco di tempo possibile. Lo scopo ultimo di uno stato non è fornire assistenza sanitaria , l'educazione, sistema di trasporti sicuro , sostenibilità o giustizia è consumare. Obsolescenza pianificata è in pratica far durare oggetti nuovi il meno tempo possibile ma non solo piccoli oggetti anche computer : avete notato come la tecnologia renda il vostro computer vecchio in soli 2 anni : eppure la cosa che cambia ogni anno è solo un pezzetino nell'angolo ma non puoi sostituirlo perché ogni versione ha una forma diversa così sei costretto a buttarlo.
    Ma le cose non si rompono abbastanza velocemente ecco perché nasce l'obsolescenza percepita,è questo a convincerci a buttare delle cose quando funzionano ancora perfettamente. La moda è un altro perfetto esempio : vi siete mai chiesti perché i tacchi delle donne siano un anno spesso e uno fini?Non hanno fatto nessun dibattito per vedere quale sia la più adatta alla postura delle donne ma nonostante questo portare i tacchi spessi in quello degli anni fini ti fanno sembrare meno importante.

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  13. LA STORIA DELLE COSE 3° PARTE

    La pubblicità gioca un ruolo decisivo in questo processo ognuno di noi ogni giorno viene bombardato con più di 3000 annunci pubblicitari , vediamo più pubblicità noi in un anno che una persona 50 anni fa in tutta la vita. Quale lo scopo di uno spot se non renderci infelici per ciò che abbiamo?Ci dicono che le nostre cose non vanno bene che noi non andiamo bene ma che tutto ciò può andare meglio con un po' di shopping.
    Uno studio ha detto che gli anni 50 erano gli anni più felici ma com'è possibile dato cha avevamo mene cose?Semplicemente perché adesso non abbiamo tempo per le cose che ci rendono veramente felici: la famiglia, gli amici, …Questo perché lavoriamo troppo e secondo alcuni studiosi abbiamo meno tempo libero che all'età feudali. Le due principali attività che svolgiamo nel tempo libero sono guardare la televisione e fare shopping.
    Dopo essere tornati a casa stanchissimi ci sediamo sul divano e guardiamo la televisione, la pubblicità ci dice che facciamo schifo allora andiamo a fare shopping. Vai a lavoro torni a casa guardi la televisione e la pubblicità ti ridice la stessa cosa. Tutto questo shopping riempe le nostre case di cose inutili che finiranno tutte nella spazzatura e ognuno di noi produce 2 kg di spazzatura ogni giorno,Questi finiscono tutte in una discarica che non è altro che un grosso buco nel terreno ma se siete sfortunati i rifiuti vengono prima bruciati e poi sotterrati. Entrambi i processi provocano inquinamento di aria terra e acqua senza contare hai cambiamenti climatici. Bruciare i rifiuti libera nell'aria tutte le sostanze tossiche che se bruciate diventano sostanze super tossiche come la diossina.
    Il riciclaggio può aiutare riducendo la spazzatura e impedisce l'abbattimento di alberi, ma riciclare non basta poi molti rifiuti non possono essere riciclati sia perché contengono molte sostanze tossiche sia perché sono state fatte per non essere riciclate questo sistema è in crisi a c'è un lato positivo : ci sono tanti punti dove intervenire.
    Giuseppe Romanello, 2° D

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  14. LA STORIA DELLE COSE 1 PARTE

    Obbiettivi:
    1.capire concetti di ecologia mondiale;
    2.conoscere le responsabilità di chi sfrutta, trasforma, acquista, utilizza le risorse;
    3.capire il concetto di “esternalizzazione”;
    4.capire la differenza tra obsolescenza pianificata e percepita;
    5.saper suggerire alcune soluzioni .

    Possiamo dire che le cose si muovono attraverso questi stadi :
    Estrazione, Produzione, Distribuzione, Consumo, Smaltimento, questo sistema è detto “Economia dei Materiali “.
    In realtà l’ attuale sistema è in crisi, perché è un Sistema Lineare su un “Pianeta Limitato” che influenza la Società, le Culture , le Economie e L’Ambiente.
    La cosa fondamentale di questo sistema sono le persone, alcune delle quali hanno più voce in capitolo di altre, come nei Governi , i quali dovrebbero prendersi cura di noi ma da quando sono arrivate le Multinazionali ( tra le 100 maggiori economie sono Multinazionali ) pensano più a loro che a noi.
    ESTRAZIONE: è lo sfruttamento delle risorse ( distruzione del Pianeta ) e per questo si esauriscono le risorse naturali. Negli Stati Uniti è rimasto meno del 4 % delle foreste originarie, il 40 % dei corsi d’ acqua non sono più potabili , vale a dire che si stanno usando più cose del previsto, di conseguenza prendono ciò che appartiene ad altri, poi le materie prime si muovono verso la fase di PRODUZIONE, in cui si usa energia per mescolare prodotti chimici tossici, con risorse naturali, così creando prodotti contaminati. Non siamo a conoscenza dell’ impatto che queste sostanze possano avere sulla nostra salute e sull’ ambiente, ma fino quando si continuerà in questo modo avremo sempre sostanze tossiche nei prodotti che portiamo nelle nostre case, scuole, ecc.
    Un esempio ne è il BFR, ( sostanza chimica , usata per rendere ignifughi gli oggetti ) .
    Le sostanze tossiche si accumulano nella catena alimentare e si concentrano nei nostri organismi, (il latte materno ha il più alto livello di inquinanti tossici ) .
    Spesso capita che si spostino le fabbriche altamente inquinanti , in altri stati, senza pensare che parte dell’ inquinamento Atmosferico ci ritorni indietro portato dalle correnti atmosferiche , le persone ne escono come sottoprodotti.
    BACCHIOCCHI CAROLINA classe 2 D

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  15. LA STORIA DELLE COSE 2 PARTE


    Quando queste risorse vengono trasformate in prodotti, si arriva alla DISTRIBUZIONE per fare ciò lo scopo è quello di tenere bassi i prezzi, tagliando i costi, (sottopagando le persone e sfruttando i minori ) il trucco è esternalizzare i costi, e i bambini in Messico, nel Congo hanno pagato con il loro futuro. Le strategie usate sono due,( l’obsolescenza pianificata e l’obsolescenza percepita ).Dopo l’11 Settembre Busch disse agli Americani di comperare aumentando il CONSUMO di materie prime , il 99% dei materiali, viene distrutto entro 6 mesi .Oggi un Americano medio consuma il doppio rispetto 50 anni fa, quindi possiamo dire che lo scopo dell’economia Americana sono i beni di consumo, non l’assistenza sanitaria o i trasporti. Vengono progettati, prodotti scadenti in modo da doverne comprare subito di nuovi. Possiamo dire che la moda è un altro deterrente in questo processo di consumismo, ma anche la pubblicità e i media hanno un ruolo importante.
    Eccoci ora allo SMALTIMENTO di tutto ciò comprato che finisce nella spazzatura. Negli USA i rifiuti vengono sotterrati in discariche o bruciati in inceneritori,ma entrambi i processi causano inquinamento (diossina). Bisognerebbe riciclare, ma non basterebbe, perché molti rifiuti non possono essere riciclati, Quindi dobbiamo riportare il governo sulla retta via, perché il sistema è in crisi. La soluzione a questi problemi sono:il riciclo,la sostenibilità, le energie rinnovabili, le economie locali ecc., per fare ciò dobbiamo cambiare mentalità.


    GLOSSARIO
    MULTINAZIONALI: grandi società industriali, commerciali o finanziarie, che hanno importanti attività produttive, dislocate in vari paesi del mondo.
    BFR: sostanza chimica, usata per rendere ignifughi gli oggetti, altamente tossica, contiene delle neurotossine, dannose alle cellule celebrali.
    NEUROTOSSINE: tossine che agiscono selettivamente sui neuroni, alterandone la funzionalità.
    ESTERNALIZZAZZIONE: i costi reali per produrre qualcosa, non sono inclusi nel prezzo.
    OBSOLESCENZA PIANIFICATA:progettare prodotti con lo scopo di renderli inutili il prima possibile, in modo che li buttiamo per comprarne di nuovi.
    OBSOLESCENZA PERCEPITA: modo di convincerci attraverso la pubblicità comperare un prodotto appena comprato perché ne è uscito un modello nuovo.
    INCENERITORE: impianto che distrugge per combustione, rifiuti e immondizia specie nei grandi centri urbani.
    DIOSSINA: ciascuno dei componenti di un gruppo di composti organici contenenti cloro, presenti come contaminanti in certi erbicidi, dotati di elevata tossicità. BACCHIOCCHI CAROLINA classe 2 D

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  16. La storia delle cose
    Per produrre oggetti cose utili e inutili per vivere, l'uomo distrugge montagne alberi e contamina l'ambiente avvelenando animali e altri esseri viventi e ciò che prende è eccessivo rispetto alle esigenze.(usiamo troppe cose ) 1/3 delle risorse sono già state consumate per sempre.
    Questo è il ciclo, l'uomo prende le risorse dalla natura, la porta in fabbrica per la trasformazione che passano poi al commercio .
    Le persone comprano le cose le utilizzano poi le buttano; questo può sembrare funzionare bene ma non è cosi.
    Quindi ricominciamo da capo.
    L'uomo prende le risorse, però ne prende troppe rispetto a quelle che realmente gli servono.
    Infatti l'uomo consuma il 50% delle risorse che si trova nel nostro pianeta in realtà gli servirebbe solo il 5% .
    Soltanto in Amazzonia tagliano 2000 alberi al minuto uguale a sette campi di calcio .
    Andando avanti cosi' nel 2018 avremmo bisogno di cinque o più mondi per soddisfare le esigenze inutili di tutti gli umani nel mondo.
    Nella fabbrica le sostanze naturali vengono mischiate a sostanze chimiche e una buona percentuale di queste sostanze viene dispersa nell'atmosfera creando piogge acide e quindi malattie per gli umani.
    Con queste sostanze creiamo il B.F.R.s ossia una sostanza ignifuga molto utile ad esempio per i pompieri, ma molto dannoso per l'ambiente, addirittura dannoso al cervello umano.
    Queste sostanze vengono anche messe nei cuscini dove noi dormiamo per circa otto ore al giorno.
    La cosa più incredibile è che la sostanza più contaminata è il latte materno che viene infettata dalle sostanze chimiche che una mamma può assumere perché circondata da cose dannose e quindi i bambini sono soggetti a malattie e problemi.
    I più soggetti (i più a rischio) sono gli operai che lavorano in fabbrica .
    Quindi consumare molto vuole dire aumentare malattie anche incurabili.
    Le sostanze naturali più sostanze chimiche formano i prodotti che andiamo a comprare in qualsiasi
    supermercato, quindi le persone comprano questi oggetti attirati dal prezzo basso (dovuto dal basso salario che viene dato agli operai e poca sanità) prodotti alimentari contaminati anche da sostanze chimiche e li portiamo nelle nostre case …..........consumandoli.
    Molti ragazzi del sud Africa, Iraq , Messico ecc.....sono costretti a lasciare la scuola per andare a lavorare nelle miniere.
    Consumiamo eccessivi prodotti inutili ingrassandoci, ammalandoci e non facendo la raccolta differenziata , non permettendo cosi' di riciclare plastica carta vetro ecc... che potrebbero essere riutilizzato molte più volte e facendo sicuramente bene all'ambiente.
    Il 99% degli oggetti che usiamo dopo sei mesi viene buttato .
    Le aziende propongono l'acquisto di oggetti usa e getta, cioè che si usano una volta e poi si buttano (ovviamente per guadagnarci di più).
    Anche i vecchi computer catodici hanno lo stesso problema, cioè quando si rompono basterebbe sistemare un piccolo pezzo …. ma questi pezzi cambiano di forma ogni anno e quindi sei costretto a comprare un computer nuovo.
    Anche nelle moda è la stessa cosa, la funzione della pubblicità ci costringe ad avere l'ultimo jeans di tendenza e dopo due giorni buttarlo nella spazzatura e comprarne uno nuovo.
    Per finire;
    Il mondo funzionerebbe meglio se le risorse naturali le usassimo senza elementi chimici
    e dopo l'utilizzo non vadano gettate ma riusate anche più di una volta e cosi' via.

    Feduzzi Tommaso

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  17. La storia delle cose
    Obbiettivi:
    1.Capire concetti di ecologia mondiale;
    2.Conoscere le responsabilità di chi sfrutta, trasforma, acquista, utilizza le risorse;
    3.Capire il concetto di “Esternalizzazione”
    4.Capire la differenza tra obsolescenza pianificata e percepita;
    5.Capire suggerire alcune soluzioni;
    Non ci siamo mai chiesti da dove provenivano e che fine facevano le cose che compriamo e poi buttiamo.
    I nostri libri dicono che vanno dall'estrazione alla produzione alla distribuzione al consumo fino allo smaltimento, questo viene chiamato l'economia dei materiali.
    Questa spiegazione è incompleta.
    Innanzi tutto pensiamo che questo sistema vada benissimo ma veramente è in crisi, mancano le persone che vivono e lavorano in questo sistema, ci sono quelle più importanti come il governo che dovrebbe essere il tutore del popolo invece è a protezione delle multinazionali le quali non hanno nessun interesse oltre al guadagno,
    senza salvaguardare la distruzione del pianeta, disinteressandosi delle conseguenze che possono causare alla popolazione.
    Estrazione è solo un termine carino per non dire distruzione del pianeta cioè abbattere alberi ed esplodere montagne esaurendo risorse idriche causando estinzioni, riassumendo esauriamo le risorse naturali che non sono infinite.
    Le risorse vanno nella fase elaborazione in cui usiamo energia insieme a prodotti chimici cioè tossici, creando così materiali contaminati, portandoli a casa nostra.
    In questo modo i nostri cibi possono essere nocivi per la nostra salute, anche il latte materno che il governo dovrebbe proteggere.
    La maggior parte di persone che entra a contatto con queste sostanze sono gli operai, purtroppo anche donne in età fertile, quindi oltre alle risorse anche le persone vengono danneggiate. Molte sostanze tossiche vengono lasciate nel prodotti, altri ne escono come inquinamento.
    La preoccupazione principale sono oggetti ignifughi B.F.R.s. cose adoperate in casa come materassi cuscini coperte, in cui noi dormiamo otto ore al giorno. Da qui ci spostiamo alla distribuzione di massa (Cibo prodotti che ne entrano nelle case).
    I negozianti vorrebbero vendere tutte le cianfrusaglie (tossiche) al più presto possibile diminuendo i prezzi.
    Da qua arriviamo al cuore del discorso, il consumo, comprare, comprare, obsolescenza pianificata;
    Prodotti con lo scopo di farli rendere inutile nel minor tempo possibile in modo di aumentare le vendite.
    Obsolescenza percepita:
    Modificano la forma dell'oggetto facendoci pensare che negli ultimi tempi non abbiamo comprato e quindi non essere alla moda.
    La svolta di tutto questo è la pubblicità che ci bombarda con spot pubblicitari in tutte le ore, in tutti i modi senza mai parlare dello smaltimento.
    Proviamo a capire come vengono smaltiti tutti gli oggetti che compriamo:
    Tutte le cose che comperiamo vanno a finire nei bidoni della spazzatura, che vanno a finire in una discarica e poi vengono bruciati inquinando l'aria poi sotterrati, inquinando il terreno e l'acqua che evaporando ricade nelle nostre teste.
    Glossario:
    Multinazionali: Grandi società industriali, commerciali o finanziarie, che hanno importanti attività produttive, dislocate in vari paesi del mondo..
    Esternalizzazione: I costi reali per produrre qualcosa, non sono inclusi nel prezzo.
    Obsolescienza pianificata: Progettare prodotti con lo scopo di renderli inutili il prima possibile, in modo che li buttiamo per comprarne di nuovi.
    Obsolescienza percepita: Modo di convincerci attraverso la pubblicità comperare un prodotto appena comprato perché ne è uscito un modello nuovo.
    Inceneritore: Impianto che distrugge per combustione, rifiuti e immondizia specie nei grandi centri urbani.
    Diossina: ciascuno dei componenti di un gruppo di composti organici contenenti cloro, presenti come contaminanti in certi erbicidi, dotati di elevata tossicità.
    Fucili Gianluca 2^D

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  18. Relazione la
    Storia delle cose 1 parte
    OBIETTIVI: 1)Capire concetti di ecologia mondiale 2)Conoscere le responsabilità di chi sfrutta, trasforma, acquista, utilizza le risorse.
    3)Capire il concetto di "esternalizzazzione". 4)Capire la differenza tra obsolescenza pianificata e percepita. 5)Saper suggerire alcune soluzioni
    I nostri libri di scuola ci dicono soltanto che le nostre cose si muovono attraverso questi stadi:dall'estrazione alla produzione alla distribuzione,al consumo fino allo smaltimento .Questo sistema viene chiamato l'economia dei materiali...ed è un sistema in crisi,perchè è un sistema lineare mentre noi viviamo su un pianeta limitato.e non si può far funzionare per sempre un sistema lineare su un pianeta limitato!In ogni stadio il sistema interagisce con il mondo reale,le persone vivono e lavorano in tutto questo sistema,ma alcune sono più potenti di altre:il governo, di cui è il loro compito occuparsi di noi,poi ci sono le multinazionali ,che sono più grandi del governo!Man mano che che le multinazionali sono cresciute di grandezza e potere ,si è notato un piccolo cambiamento nell atteggiamento del governo .Il governo si preoccupa di prendersi cura più di loro che di noi! La prima fase in cui si muovono le nostre cose è:l'estrazione:abbattiamo alberi,facciamo esplodere le montagne per estrarre metalli ,esauriamo le risorse idriche e causiamo estinzioni .Ed eccoci al nostro primo limite ,stiamo esaurendo le nostre risorse naturali.Negli ultimi tre decenni un terzo delle risorse del pianeta sono state consumate...per sempre!Negli stati uniti ,è rimasto meno del 4% delle foreste originarie,il 40% dei corsi d'acqua sono diventati non potabili e hanno il 5% della popolazione mondiale ma consumano il 30% delle risorse e creano il 30% dei rifiuti.Se tutti consumassero ai ritmi degli USA avremmo bisogno di tre ,quattro o cinque pianeti ma noi ne abbiamo solo uno.Poi le materie prime si muovono verso la fase"produzione",in cui usiamo energia per mescolare prodotti chimici tossici con risorse naturali ,creando così prodotti contaminati.Attualmente in commercio ci sono oltre 100000 prodotti chimici sintetici ,solo una manciata di essi sono stati testati per determinare l'impatto sulla salute umana...e per nessuno si sono determinati gli effetti in caso di interazione con altri prodotti chimici a cui siamo esposti ogni giorno.Non siamo a conoscienza dell'impatto che queste sostanze tossiche hanno sulla nostra salute e sull'ambiente ,ma sappiamo di per certo una cosa:se entrano sostanze tossiche escono sostanze tossiche.Le sostanze tossiche si accumulano nella catena alimentare e si concentrano nei nostri organismi.Il cibo che si trova in cima alla catena alialimentare e che ha i più alti livelli di inquinanti tossici è il latte materno.Significa che abbiamo raggiunto il punto in cui sono i membri più piccoli della società ,i nostri bambini ,ad assumere sostanze chimiche tossiche!...e per giunta attraverso l'allattamento . L'allattamento è il fondamentale atto di nutrimento umano,dovrebbe essere sacro ed inviolabile.Oggi comunque i latte materno è comunque il meglio e le madri dovrebbero assolutamente continuare ad allattare.Le persone che entrano in maggiore contatto con queste sostanze tossiche sono gli operai ,molti dei quali sono donne in età fertile che lavorano come operai solo perchè non hanno altra scelta

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  19. Relazione sulla storia delle cose 2 parte
    .Arriviamo alla fase di "distribuzione";di cui lo scopo è tenere bassi prezzi per convincere le persone a comprare e fare ruotare le scorte ,cioè esternalizzare i costi significa che noi non stiamo effettivamente pagando per la cosa che compriamo. Il 99% dei materiali che compriamo,estraiamo e trasportiamo viene distrutto entro 6 mesi...e non e sempre stato così infatti oggi l'americano medio consuma il doppio rispetto 50 anni fa. Procediamo verso la fase del"consumo ":le strategie che ci hanno convinto a comprare sempre di più sono l'obsolescienza pianificata,cioè fare in modo che i prodotti che compriamo si rompano facilmente in breve tempo e l'obsolescienza percepita ,cioè convincerci che abbiamo prodotti fuori moda e a ricomprarne altri .La pubblicitá e i media hanno un ruolo decisivo in questo processo.Infine c'è lo "smaltimento" :ogni giorno ognuno di noi produce dei rifiuti che vengono inceneriti e poi sotterrati in un grande buco nel terreno che poi chiamano "discarica sotterranea" .E in tutto questo processo nell'aria viene rilasciata la diossina.Dei modi che possono aiutarci ad evitare tutto questo sono:il riciclaggio ,la sostenibilità e la giustizia, chimica verde ,zero rifiuti ,produzione a circolo chiuso ,energie rinnovabili ,economie locali.
    Glossario:
    MULTINAZIONALI=che riguarda,che interessa più nazioni;società ,imprese. ESTERNALIZZARE=conferire a una societá esterna la produzione di un proprio prodotto o la fornitura di un servizio. OBSOLESCIENZA=invecchiamento ,superamento .
    Niki Karimpour Zahrai 2^D

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    1. Bene relazione, sì obiettivi, solo tre parole nel glossario.

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  20. “La storia delle cose” prima parte
    Da dove vengono le cose che compriamo e dove finiscono quando le buttiamo? I nostri libri di scuola ci dicono solo che le cose si muovono attraverso questi stadi:
    -Dall'estrazione-alla produzione-alla distribuzione-al consumo-fino allo smaltimento.
    Questo sistema viene chiamato “L'economia dei materiali”.Tanto per cominciare sembra che l'attuale sistema vada benissimo,ma in realtà è un sistema in crisi. Ed è in crisi perché è un sistema lineare su un pianeta limitato. I governi dovrebbero essere del popolo,fatti dal popolo,per il popolo. Il lavoro del governo è prendersi cura di noi,finché non arrivarono le multinazionali. Queste ultime sembrano più grandi del governo,infatti sono più grandi del governo. Il governo si preoccupa più per loro che per noi. Bene,ora passiamo all'estrazione,che è un'espressione carina per dire sfruttamento delle risorse,che è un'espressione carina per dire distruzione del pianeta. Abbattiamo alberi,facciamo saltare in aria montagne per l'estrazione di minerali,esauriamo le risorse idriche e causiamo estinzioni. Primo limite:stiamo esaurendo le risorse. Poi le materie prime si muovo verso la fase di produzione,in cui usiamo energia per mescolare sostanze tossiche chimiche con risorse naturali creando cosi prodotti contaminati. Ora sappiamo per certo una cosa:se entrano sostanze tossiche escono sostanze tossiche. Se continueremo così,avremo sostanze tossiche nei prodotti che portiamo a casa,al lavoro e a scuola e nei nostri corpi,ad esempio il BFR,che si tratta di sostanze chimiche per rendere gli oggetti non tossici,ma che sono estremamente tossiche. Sono delle neurotossine,che hanno un effetto dannoso sulle cellule celebrali. E pensare che usiamo questa sostanza anche in alcuni cuscini,dove poi appoggiamo la testa per otto ore ogni notte. Il latte materno è il cibo che si trova in cima alla catena alimentare ai più alti livelli di inquinanti tossici. In Usa,le industrie ammettono di liberare 2milioni di sostanze tossiche ogni anno in realtà il numero è molto più alto. Ecco un altro limite. Vittoria Demetri 2°D

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  21. “La storia delle cose “ Parte seconda Ora arriva la distribuzione, che consente nel vendere il maggior numero di cianfrusaglie tossiche. Lo scopo è di far tenere bassi i prezzi,e di convincere le persone a comprare. Sono riusciti a farci accettare questo metodo grazie all'obsolescenza pianificata (cioè vengono progettati prodotti con lo scopo di renderli inutili il prima possibile, in modo che noi gli buttiamo per comprarne di nuovi),e,l'obsolescenza percepita (cioè che,cambiando l'aspetto dell'oggetto in modo che se l'aveste comprato due anni fa chiunque può dirvi che recentemente non avete fatto abbastanza per questa freccia e siccome dimostriamo il nostro valore in base a ciò può essere imbarazzante). Ci troviamo quindi in questa situazione ridicola:lavoriamo,magari facciamo due lavori,poi ci sediamo sul nostro nuovo divano e guardiamo un po di televisione,che ci dice che facciamo schifo,così ci tocca andare al centro commerciale a comprare qualcosa che ci fa felici,dobbiamo lavorare di più per comprare queste cose,a casa siamo più stanchi così ci sediamo e guardiamo più tv,che ci dice di tornare al centro commerciale,facendoci diventare folli. Ma tutte le cose che abbiamo comprato,non ci stanno,cosi finiscono nella spazzatura,e così,eccoci arrivati allo smaltimento. Questi rifiuti vengono sotterrati,o,se siete sfortunati verranno prima bruciati poi sotterrati nella discarica,inquinando aria,terra e acqua, e non dimentichiamo i cambiamenti climatici. Bruciando i rifiuti,si libera nell'aria la diossina,ossia la sostanza più tossica mai creata dall'uomo. Il reciclaggio riduce la quantità di rifiuti e la necessità di estrarre e tagliare materie prime. Assolutamente dovremmo tutti reciclare,ma non è abbastanza mai abbastanza. Anche se reciclassimo il 100% dei nostri rifiuti non arriveremmo al cuore del problema. Inoltre molti rifiuti non possono essere reciclati, sia perché hanno troppe sostanze tossiche,sia perché sono progettate per non essere reciclate come le confezioni dei succhi di frutta,fatte di metallo,carta e plastica. Questo è un sistema in crisi. Ci sono persone che lavorano per salvare le foreste,altri per produrre in modo pulito,chi si occupa dei diritti dei lavoratori,chi del commercio equo e chi del consumo consapevole di bloccare gli scarichi inceneritori.
    Vittoria Demetri 2°D

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  22. LA STORIA DELLE COSE prima parte

    1) capire i concetti di ecologia mondiale.
    2) Conoscere le responsabilità di chi sfrutta,trasforma,compra esfrutta le cose.
    3) Capire il concetto di esternalizzazione.
    4) Capire la differenza fra obsolescienza pianificta e percepita.
    5) Saper suggerire lcune soluzione

    I nostri libri ci dicono che le nostre cose si muovono attraverso questi stadi dall'estrazione alla produzione di distribuzioni ,al consumo fino allo smaltimento.Questo sistema viene chiamato l'economia dei materiali.Le cose che utilizziamo tutti i giorni, per essere prodotte passano attraverso cinque stati: l’ estrazione, la produzione, la distribuzione, il consumo ,lo smaltimento. Questo ciclo si chiama economia dei materiali.

    ESTRAZIONE : Stiamo esaurendo le risorse, negli ultimi decenni 1/3 delle risorse del pianeta sono state consumate,Negli Stati Uniti sono rimaste il 4% delle foreste originali e il 40%dei corsi d’acqua non è potabile. Se tutti consumassero così avremo bisogno di quattro o cinque pianeti ma ne disponiamo solo uno.

    PRODUZIONE : Una volta estratte le sostanze, le avviamo alla produzione, avvalendoci spesso della esternalizzazione per abbattere i costi. Nella produzione, utilizzano energia per mescolare prodotti chimici tossici con risorse naturali; ancora, non conosciamo gli effetti che hanno questi prodotti sul nostro corpo, ma sappiamo che queste sostanze tossiche non scompaiono e oltre a uscire sotto forma di oggetti, escono anche e soprattutto sotto forma di rifiuti di scarto.Un esempio è il B.F.Runa sostanza che serve a rendere degli oggetti ignifughi.

    DISTRIBUZIONE : lo scopo è di contenere bassi i prezzi per convincere le gente a comprare sempre di più( esternalizzazione dei costi).

    CONSUMO : L’obsolescenza pianificata e percepita ci hanno convinto a comprare sempre di più : la prima significa progettare per la discarica cioè fare in modo che i prodotti che usiamo si rompano facilmente per poi ricomprarne altri.

    SMALTIMENTO : Acquistando sempre più prodotti abbiamo bisogno di smaltire di più, ecco perché usufruiamo della discarica e degli inceneritori producendo la diossina.

    Le soluzioni a questi problemi sono il riciclaggio (reimpiego), la sostenibilità, la chimica verde, zero rifiuti, produzione a circolo chiuso,le energie rinnovabili, economie locali. Ma per riuscire in questo difficile compito dobbiamo cambiare questa nostra mentalità usa e getta e collaborare insieme.

    VALENTINA ROMANI2D
    L STORIA DELLE COSE seconda parte GLOSSARIO

    BFR: ritardante infiammabile a base di bromata.COLTAN : Minerale raro costituito da colombite e tantalite utilizzato per i conduttori elettrici.
    IMPRONTA ECOLOGICA : Indicatore per valutare il consumo umano di risorse naturali, r.
    CHIMICA VERDE : scienza che studia le proprietà la preparazione delle sostanze naturali.  OBSOLESCENZA PIANIFICATA: E’ una politica industriale che fa in modo che i prodotti abbiano una durata prefissata, perché una volta che si rompono dobbiamo acquistarne altri. OBSOLESCENZA PERCEPITA: Modo subdolo per convincerci, attraverso la pubblicità, a comperare un determinato prodotto.

    VALENTINA ROMANI CLASSE 2D

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    1. Relazione più estesa con più parole nel glossario.

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    1. Obiettivi e Glossario delle ricerca di Tommaso Feduzzi

      Obiettivi:
      1) Capire concetti di ecologia mondiale.
      2) Conoscere le responsabilità di chi sfrutta,trasforma,acquista,utilizza le risorse.
      3) Capire il concetto di esternalizzazione.
      4) Capire la differenza fra obsolescenza pianificata e percepita.
      5) Saper suggerire alcune soluzioni.

      Glossario:
      Multinazionali: Grandi società industriali, commerciali o finanziarie, che hanno importanti attività produttive, dislocate in vari paesi del mondo.
      B.F.R.s.: Sostanza chimica, usata per rendere ignifughi gli oggetti, altamente tossica, contiene delle neurotossine, dannose alle cellule celebrali.
      Neurotossine: Tossine che agiscono selettivamente sui neuroni, alterandone la funzionalità.
      Esternalizzazione: i costi reali per produrre qualcosa, non sono inclusi nel prezzo.
      Obsolescenza pianificata: Progettare prodotti con lo scopo di renderli inutili il prima possibile, in modo che li buttiamo per comprarne di nuovi.
      Obsolescenza percepita: Modo di convincerci attraverso la pubblicità comperare un prodotto che già abbiamo solo perché ne è uscito un modello nuovo.

      Tommaso Feduzzi 2^D

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    2. Bene l'aggiunta del glossario e degli obiettivi; quante parole difficili sono riportate nel filmato...

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  24. Alessandro Ferri 2^D - relazione 1^ parte

    LA STORIA DELLE COSE
    A noi uomini ci sembra che il sistema adottato oggi vada bene.
    In realtà è un sistema in crisi, perché è lineare mentre le risorse del nostro pianeta sono limitate e in ogni stadio interagisce con il mondo reale.
    Il sistema reagisce sulla cultura, sull’economia e sull’ambiente, perciò si scontra con i propri limiti; in tutto ciò mancano le persone però alcune sono più importanti di altre ad esempio il governo.
    Molti sostengono che il governo dovrebbe essere rappresentato da un carro armato, dopo tutto più della metà delle nostre spese pubbliche vanno ai militari.
    In oltre il governo non si prende cura di noi come dovrebbe, ma si prende cura delle multinazionali che sono più grandi del governo.
    Noi estraiamo moltissime risorse naturali che consumate, potrebbero addirittura portare la distruzione del pianeta; abbattiamo troppi alberi per il legno, le montagne per il metallo, risorse idriche per l’acqua e causiamo estinzioni.
    Negli ultimi trent’anni un terzo delle risorse del nostro pianeta si sono esaurite e addirittura negli USA sono rimaste meno del 4% delle foreste originarie, il 40% dei corsi d’acqua sono diventati non potabili e in pratica stiamo consumando più di quando ce ne spetta.
    E se tutti gli stati consumassero ai ritmi degli USA avremmo bisogno di 4 o 5 pianeti, ma ne abbiamo solamente uno.
    Il 75% delle riserve di pesca sono utilizzate sopra le loro capacità, l’80% delle foreste sono state abbattute e solo in Amazzonia tagliamo 2.000 alberi in un minuto.
    Le risorse naturali poi si muovono verso la fase di produzione in cui viene usata energia per mescolarle con sostanze tossiche, creando così materiali contaminati.
    Però sappiamo che se entrano sostanze tossiche escono sostanze tossiche e quindi avremmo sempre a che fare con esse nei posti di lavoro, nelle case o a scuola e nei nostri corpi; come la B.F.R.s una sostanza tossica utilizzata per rendere più comode le cose.
    Il cibo considerato uno dei più tossici è il latte materno e questo ci fa capire che sono principalmente i bambini ad assumere più sostanze tossiche.
    La categoria delle persone che assumono più sostanze chimiche sono gli operai che spesso sono delle donne in età fertile che non hanno altra scelta.
    Negli stati uniti d’America vengono liberate 2.000.000 di tonnellate di sostanze tossiche all’anno.
    Poi ci si muove verso la distribuzione che consiste nel vendere più sostanze tossiche nel minor tempo possibile e lo scopo e quello di tenere i prezzi bassi e convincere le persone a comprarle.

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  25. Alessandro Ferri - 2^ D - relazione 2^ parte

    Il trucco è nell’esternalizzare i prezzi e vuol dire che i prezzi reali del costo di una cosa non è inclusa nel prezzo.
    Alcune cose costano poco a discapito di alcune persone, per esempio i bambini dell’africa che sono costretti a lasciare le scuole per dover lavorare.
    Noi siamo una società di consumatori e il cuore del nostro sistema è identificato con una freccia d’oro che non è altro il metro di misura del consumo che produciamo e ormai veniamo valutati solo in base a questo.
    Il 99% delle materie prime utilizzate vengono distrutte nel giro di 6 mesi e quindi non riutilizzate.
    Il consumismo si è sviluppato dopo la II guerra mondiale perché gli stati erano in crisi e doveva girare più denaro.
    Per incentivare questo meccanismo i capi hanno adottato 2 sistemi: l’obsolescenza pianificata che praticamente fa in modo che alcuni oggetti vengano subito gettati; l’obsolescenza percepita cioè il dover seguire lo stile e la moda del momento.
    Comunque le statistiche dicono che nei giorni d’oggi siamo molto meno felici anche se possediamo tantissime cose in più e più moderne rispetto a una volta. Questo perché non abbiamo più tempo per le cose che ci rendono veramente felici come la famiglia, uscire con gli amici ecc…
    Oggi produciamo molti più rifiuti circa il doppio rispetto 30 anni fa e questi vengono smaltiti in un grosso buco causando inquinamento e quindi il surriscaldamento globale.
    Uno dei processi di smaltimento e l’inceneritore che bruciando i rifiuti liberano nell’aria la diossina che è la sostanza più tossica mai creata dall’uomo.
    Il riciclaggio è molto importante perché ci può aiutare a ridurre i rifiuti, l’estrazione e il taglio delle materie prime; anche se non sarà mai abbastanza perché anche se riuscissimo a riciclare il 100% dei rifiuti non arriveremmo al cuore del problema.
    Migliorare è ancora possibile: bisognerebbe unire il pensiero e le forze delle persone che stanno lavorando per questo assieme a quello delle persone che sono ai governi.





    GLOSSARIO


    INTERAGIRE: agire reciprocamente; provocare o subire un progetto di interazione.
    CONTAMINATO: inquinato; si dice di oggetti od ambienti.
    FERTILE: che produce, rende molto. Si dice di donna o animale che fecondi.
    DISCAPITO: svantaggio, danno.
    IDENTIFICAZIONE: istituzione di un rapporto di completa uguaglianza.
    CONSUMISMO: fenomeno economico-sociale tipico delle società industrializzate, consistente nell’acquisto indiscriminato di beni di consumo, suscitato ed esasperato dall’azione delle moderne tecniche pubblicitarie, le quali fanno apparire come reali bisogni fittizi, allo scopo di allargare continuamente la produzione.
    INCENTIVARE: incrementare, stimolare, mediante opportuni aiuti e provvedimenti, l’attività e la produzione nei vari settori dell’economia, o anche l’iniziativa e la produttività privata.
    OBSOLESCENZA: la perdita di efficienza e di valore economico subiti da un apparecchio, da un impianto, da una tecnologia a causa del progresso tecnologico, ossia dell’immissione sul mercato di nuovi macchinari.
    NATURALE: della natura, che riguarda la natura o si riferisce alla natura.
    ARTIFICIALE: detto di ciò che è fatto o ottenuto dall’attività umana.
    SINTETICO: detto di sostanze, prodotti ottenuti artificialmente.
    HOVER: librare cioè giudicare, valutare i pro e i contro.
    SHIT DAY: brutto giorno.
    CONDENSATORE: apparecchio connesso ad una macchina a vapore, nel quale ha luogo la condensazione del vapore.
    ACCUMULATORE: apparecchio capace di assorbire energia elettrica, meccanica o termica.

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    1. Bene relazione e glossario; mancano obiettivi; spiega meglio il concetto di esternalizzazione

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  26. LA STORIA DELLE COSE
    OBBIETTIVI:
    1) capire concetti di ecologia mondiale;
    2) conoscere le responsabilità di chi sfrutta, trasforma, acquista, utilizza le risorse;
    3) capire il concetto di “esternalizzazione”;
    4) capire la differenza tra obsolescenza pianificata e percepita;
    5) saper suggerire alcune soluzioni.
    La storia delle cose è un documentario, narrato da Annie Leonard, che critica l’eccessivo consumismo della società, in particolare di quella americana. Il documentario spiega da dove vengono le cose che comperiamo, attraverso un sistema detto l’ECONOMIA DEI MATERIALI, e diviso in questi stadi:
    ESTRAZIONE, PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE, CONSUMO, SMALTIMENTO.
    Annie Leonard sostiene che tale osservazione è incompleta perché l’attuale sistema è in crisi. La tesi, quindi, è che non si può utilizzare un sistema lineare in un pianeta limitato e che questo sistema non si può far funzionare per sempre. In ogni stadio il sistema interagisce con il mondo reale e influenza le società, le culture e l’ambiente, e si scontra in questo processo con i propri limiti. Secondo Annie il diagramma “ l’ECONOMIA DEI MATERIALI “ è incompleto perché mancano le persone, che vivono e lavorano in tutto questo sistema. Alcune di esse sono più importanti ed hanno più voce in capitolo di altre e sono: il GOVERNO e le MULTINAZIONALI. Più del 50% della spesa pubblica va ai militari. Annie sostiene che i governi dovrebbero essere del popolo, fatti dal popolo, per il popolo e che il loro lavoro è prendersi cura di noi.
    Le multinazionali, invece, sono più grandi del governo e occupano il 51% tra le 100 economie mondiali più importanti. Man mano che le multinazionali sono cresciute in grandezza e potere, anche l’atteggiamento del governo è cambiato nei loro riguardi e preferisce prendersi cura più di loro che di noi.
    Iniziamo dall’estrazione. L’ESTRAZIONE è lo sfruttamento delle risorse della Terra e perciò la distruzione del nostro pianeta. Abbattiamo alberi e facciamo saltare in aria le montagne per estrarre metalli, esauriamo le risorse idriche e causiamo estinzioni. Quindi stiamo esaurendo le risorse naturali e questo è il nostro primo limite.
    L’IMPRONTA ECOLOCICA ci dice che distruggiamo così velocemente queste risorse, da compromettere le capacità che il nostro pianeta ha di rigenerarle. Sono state distrutte moltissime foreste originarie ad esempio, in Amazonia ne sono state abbattute l’80% e ne sono rimaste meno del 41% nel mondo. Sono stati inquinati molti corsi d’acqua e quindi non più potabili. Stiamo usando più cose di quanto ce ne spettino.
    GIULIA ANGELINI

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  27. Gli USA consumano molte più risorse di quanto ne abbiano bisogno e perciò producono anche moltissimi rifiuti. Se tutti consumassimo come gli USA, avremmo bisogno dai tre ai cinque pianeti per contenerli.
    Gli USA pensano che spettano loro di diritto anche le risorse del Terzo Mondo, in quanto non vengono utilizzate dalla popolazione originaria. Quindi il governo e le multinazionali pensano che queste risorse sono di loro proprietà, perché questi popoli non hanno mezzi di produzione e non comprano molte cose, perciò se non compri o non possiedi nulla non hai valore.
    Le materie prime servono per la PRODUZIONE, dove usiamo energia per mescolare prodotti chimici e naturali creando così prodotti contaminati.
    In commercio ci sono moltissimi prodotti chimici SINTETICI e parecchi sono dannosi per la salute umana e per l’ambiente. A volte non siamo nemmeno a conoscenza di queste sostanze tossiche, come il B.F.R., dannoso per le cellule cerebrali. Fino a quando si continuerà a immettere sostanze tossiche nel nostro sistema produttivo, continueremo a utilizzarle nelle nostre case, nelle scuole, nei posti di lavoro e nei nostri corpi. Queste si accumulano nella catena alimentare e si concentrano nei nostri organismi, con i cibi. Il latte materno è quello con livelli tossici più alti e i neonati assumono queste sostanze chimiche e tossiche con l’allattamento. Chi è ha maggior contatto con queste sostanze sono gli operai e molte donne in età fertile.
    Molte sostanze tossiche lasciano le fabbriche sotto forma di prodotti, ma ancora di più ne escono come sottoprodotti o inquinamento. Negli USA le industrie liberano oltre 7.000.000 di tonnellate di sostanze tossiche ogni anno. Per non respirare tutto ciò vengono spostate le fabbriche più inquinanti in altri Stati, inquinando quindi la terra di qualcun altro, senza pensare che molto inquinamento ci ritorna indietro con le correnti atmosferiche.
    DISTRIBUZIONE: ossia vendere cose tossiche il più velocemente possibile. Lo scopo è quello di tenere bassi i prezzi, convincere le persone a comprare e fare ruotare le scorte. Per fare ciò le multinazionali ESTERNALIZZANO i costi reali di produzione, trasferendo all’estero lavorazioni e lavoratori anche per un minor costo di manodopera.
    Arriviamo quindi al CONSUMO, che è il motore che muove tutto. Siamo diventati una nazione di consumatori, e quanto valiamo viene misurato e dimostrato da quanto consumiamo. Il 99% dei materiali che raccogliamo, estraiamo e trasportiamo, viene distrutto entro 6 mesi. Oggi l’americano medio consuma il doppio rispetto a 50 anni fa e ciò non è accaduto per caso. Infatti il governo e le multinazionali hanno cercato un metodo per far galoppare l’economia. Lo scopo ultimo è produrre più beni di consumo. Per farci accettare tutto ciò hanno usato 2 strategie pianificate:
    - l’ OBSOLESCENZA PIANIFICATA;
    - l’ OBSOLESCENZA PERCEPITA.
    Nella prima vengono progettati prodotti che verranno distrutti il prima possibile, nella seconda viene cambiato l’aspetto delle cose per farne comprare sempre di nuove. In tutto ciò i media hanno avuto un ruolo molto importante, soprattutto gli spot pubblicitari. Negli Stati Uniti ci sono più di 3.000 pubblicità al giorno, in televisione, in internet, con manifesti e riviste. Sono soprattutto i giovani, che vedendo queste pubblicità comprano in continuazione i prodotti pubblicizzati
    GIULIA ANGELINI

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  28. Importante sarebbe avere più PARSIMONIA, quindi spendere meno per evitare gli sprechi. Basterebbe avere un po’ più di PERSPICACIA, essere più intuitivi e capire cosa comprare ed evitare cose inutili e dannose.
    Negli Stati Uniti si produce più di 2 kg di spazzatura al giorno, quindi per lo SMALTIMENTO necessitano discariche ed inceneritori. Gli inceneritori immettono nell’aria sostanze chimiche ancora più nocive, di quelle utilizzate per fare i prodotti. Questi prodotti inquinano l’aria, mentre le discariche inquinano i terreni e le acque. Dallo smaltimento dei rifiuti, soprattutto con gli inceneritori, si produce la DIOSSINA, un gas molto tossico, formato da cloro, carbonio, idrogeno ed ossigeno, insolubile in acqua e resistente alle alte temperature. La diossina è la sostanza più tossica per l’uomo.
    Oggi noi facciamo del consumo la nostra ragione di vita, facendo dell’acquisto e dell’uso delle merci un rituale, per una soddisfazione personale. Abbiamo bisogno di cose da consumare, bruciare, cambiare e buttare via ad un ritmo crescente, non sapendo che così distruggeremo il nostro pianeta.
    Fermignano 23/10/2014 GIULIA ANGELINI 2D
    GLOSSARIO:
    BISTRO: pigmento usato in pittura, di tinta cromatica giallo-bruno, utilizzato sin dai tempi antichi nella pittura.
    MULTINAZIONALI: una multinazionale è un’impresa, di norma una società, che organizza la sua attività in almeno 2 paesi diversi.
    IMPRONTA ECOLOGICA: è un indicatore utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali, rispetto alla capacità della terra di rigenerarle.
    SINTETICA: non naturale, artificiale, creato dall’uomo.
    ESTERNALIZZARE: trasferire all’estero lavorazioni o lavoratori di un’azienda, e conferire a terzi le attività precedentemente svolte in proprio.
    COLTAN: miscela complessa di columbite e tantalite, 2 minerali della classe degli ossidi, che si trovano raramente come termini puri.
    PERSPICACIA: capacità di intuizione, associata al pregio della acutezza e della prontezza.
    PARSIMONIA: moderazione nel spendere, tendenza a evitare gli sprechi.
    OBSOLESCENZA: è la perdita di valore di un bene causato dal processo tecnologico, che permette lo sviluppo di prodotti sempre più raffinati, questi causano un deprezzamento di quelli che non sono più al passo con i tempi, i quali cessano così di essere competitivi diventando obsoleti.
    PIANIFICATA: regolata secondo un piano prestabilito: si riferisce specialmente alle attività economiche di un paese, di una nazione.
    PERCEPITA: appresa con la mente.
    GIULIA ANGELINI

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  29. SPOT: breve messaggio pubblicitario oppure operazione finanziaria.
    SHOPPING: girare da un negozio all’altro per effettuare acquisti.
    DIOSSINA: è il nome comune di una sostanza tossica, la tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD), formata da cloro, carbonio, idrogeno e ossigeno. Insolubile in acqua e resistente alle alte temperature
    GIULIA ANGELINI

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  30. LA STORIA DELLE COSE

    Da dove vengono le cose e dove finiscono quando le buttiamo?
    I libri dicono che le cose si muovono attraverso 5 stadi:
    ESTRAZIONE-PRODUZIONE-DISTIBUZIONE-CONSUMO-SMALTIMENTO.
    Questo insieme di stadi viene chiamato “l’economia dei materiali”. Questo sistema però è incompleto ed è anche in crisi poiché è lineare mentre il mondo è limitato. In ogni stadio il sistema interagisce con il mondo reale, perché influenza le culture, le società, le economie e l’ambiente, questo si scontra con i propri limiti che noi non vediamo perché questi stadi sono incompleti.
    In questo sistema una delle cose più importanti che manca sono le persone che vivono e lavorano, alcune di esse sono più importanti di altre, come quelle che ci governano.
    E’ compito del governo prendersi cura del popolo è il suo lavoro (più del 50% della spesa pubblica finisce ai militari), dopo i governi arrivano le multinazionali che sono economie più ”grandi” del governo.
    Tra le maggiori 100 economie mondiali le multinazionali sono il 51% e questo ha fatto sì che l’atteggiamento dei governi nei loro confronti cambiasse, infatti si prendono più cura di loro che di noi.
    Esaminiamo i 5 stadi:

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  31. ESTRAZIONE uguale sfruttamento delle risorse uguale distruzione del pianeta ossia esaurimento di tutte le risorse naturali! Qui arriviamo al primo limite.
    Negli ultimi 3 decenni 1/3 delle risorse sono state consumate per sempre. Se prendiamo il caso degli USA che ha una economia molto sviluppata e consuma il 30% delle risorse e produce più di quanto serva alla popolazione per poter soddisfare tutti, prende ciò che appartiene agli altri, ossia al Terzo Mondo e per quanto riguarda le persone che ci vivono secondo il governo e le multinazionali le, risorse non sono di loro proprietà.

    PRODUZIONE: le materie prime si muovono verso la produzione in cui si usa energia insieme a prodotti chimici e tossici, creando prodotti contaminati come il B.F.R.s. cioè sostanze chimiche utilizzate per rendere ignifughi gli oggetti (neurotossine che hanno effetti dannosi sulle cellule celebrali). Le sostanze tossiche si accumulano nella catena alimentare e si concentrano nei nostri organismi. Le persone che maggiormente entrano a contatto con queste sostanze sono gli operai (compreso donne in età fertile).In questo processo non sono solo le risorse che vengono devastate ma anche le persone; intere comunità vengono distrutte.
    Le industrie dichiarano di liberare due milioni di tonnellate all’anno di rifiuti tossici, ma in realtà ne liberano molti di più ed ecco un altro limite: chi vorrebbe vedere e annusare due milioni di tonnellate di rifiuti (sostanze chimiche tossiche)? Cosi si spostano le fabbriche più inquinanti in altri Stati, ma per l’effetto delle correnti atmosferiche ecco che tutto ritorna.

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  32. DISTIBUZIONE significa vendere “cianfrusaglie” atossiche il più velocemente possibile. Lo scopo di tenere bassi i prezzi, convincere le persone a comprare, è far ruotare le scorte. Per far ciò il trucco sta nell’esternalizzare i costi, significa che i costi reali non son inclusi nel prezzo. Da qui si arriva alla freccia d’oro dei consumi, cioè il cuore del sistema, il motore che muove tutto, molto importante ecco perché il governo e le multinazionali lo proteggono ad ogni costo!
    Quanto noi valiamo viene calcolato da quanto contribuiamo alla freccia d’oro. Se consideriamo che il 99% dei materiali che transitano in questo sistema viene distrutto in sei mesi, con un tasso di smaltimento del genere come può il nostro pianeta a funzionare bene?
    Ci hanno convinto che per far girare l’economia più velocemente bisogna utilizzare molto beni di consumo. A questo riguardo importante sono 2 strategie: l’obsolescenza pianificata e l’obsolescenza percepita.
    OBSOLESCENZA PIANIFICATA: progettare per la discarica, vengono progettati prodotti con lo scopo di renderli inutili il prima possibile.
    OBSOLESCENZA PERCEPITA: ci convince a buttare via una cosa che funziona ancora perfettamente.
    La pubblicità e i media in generale giocano un ruolo importante in questo processo, ossia quello di renderci infelici per quello che abbiamo e convincerci a comprare cose nuove, ecco arrivati al quarto stadio

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  33. CONSUMO: comprare sempre più cose e magari non avere neanche il tempo per utilizzarle, cosi con il tempo finiscono nella spazzatura.

    SMALTIMENTO: è la parte del sistema che conosciamo meglio perché tutti noi ogni tanto portiamo fuori la spazzatura. Ogni giorno ognuno di noi produce almeno 2 kg di spazzatura (il doppio rispetto a 30 anni fa), che finiscono sotterrati in una discarica che non è altro che un grosso buco nel terreno o se siamo fortunati vengono bruciati in un inceneritore e poi sotterrati.
    Entrambi i processi causano l’inquinamento dell’aria, della terra e dell’acqua, senza considerare poi i cambiamenti climatici: Bruciare i rifiuti significa liberare sostanze tossiche nell’atmosfera, anzi peggio ancora le trasforma in super tossiche come la diossina che è la sostanza più tossica mai creata dall’uomo, e gli inceneritori sono la principale fonte di diossina. Potremmo dire quindi che per fermare la principale fonte di diossina dovremmo smettere di bruciare i rifiuti.
    A questo scopo può essere utile riciclare, perché il riciclaggio riduce la quantità di rifiuti e la necessità di estrarre e tagliare materie prime; dovremmo tutti riciclare ma non è mai abbastanza per due motivi principali:
    1) Gli scarti che escono dalle nostre case sono solo la punta dell’iceberg, perciò anche se riciclassimo il 100% dei rifiuti non arriveremo mai al cuore del problema!
    2) Inoltre molti rifiuti non possono essere riciclati perché contengono sostanze tossiche.

    Come si può notare questo è un sistema in crisi, in tutte le fasi ci scontriamo con i suoi limiti.
    Il lato positivo è che ci sono molti punti su cui intervenire:
    Ci sono persone che lavorano per salvare le foreste
    Altre che producono in modo pulito
    Persone che si occupano dei diritti dei lavoratori, del commercio equo e del consumo consapevole
    Di bloccare gli inceneritori
    Di riportare il governo sulla “retta via”, in modo che sia fatto davvero dalle persone per le persone.

    Tutto questo lavoro è veramente importante ma le cose cominceranno a muoversi solo quando vedremo i collegamenti, cioè quando le persone uniranno le loro forze potremmo trasformare questo sistema lineare in qualcosa di nuovo.
    C’è una nuova scuola di pensiero basata su:
    Sostenibilità

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  34. Giustizia
    Chimica verde
    Zero rifiuti
    Produzione a circolo chiuso
    Energia rinnovabile economie locali

    E noi siamo persone perciò creiamo qualcosa di nuovo!

    GLOSSARIO
    parsimònia s. f. [dal lat. parsimonia, der. di parcĕre «risparmiare» (supinoparsum)]. – La qualità di chi è parco; moderazione, giusta misura nell’uso del denaro o di altri beni, per un senso di doverosa economia o per abituale frugalità di vita: avere, usare p.; spendere, vivere con p.; senza p., senza economia, con larghezza, con abbondanza. Anche in senso fig.: esporre, narrare, spiegare, scrivere con p. di parole; p. di note, di citazioni. Principio, o legge, della p.: uno dei modi con cui viene denominato il principio (altrimenti detto legge di economia, o principio del minimo sforzo, o del minimo mezzo, o del minimo lavoro) così enunciato da G. Galilei nel «Dialogo sopra i due massimi sistemi» (Giornata seconda): la natura ... non opera con l’intervento di molte cose quel che si può fare col mez(z)o di poche, volendo significare che ogni fenomeno naturale si realizza sempre con il minimo dispendio sia di materia sia di energia.

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  35. obsolescènza s. f. [der. del lat. obsolescĕre; v. obsoleto]. – In genere, invecchiamento, superamento (di istituzioni, strutture, manufatti e sim.); più specificamente, la perdita di efficienza e di valore economico subiti da un apparecchio, da un impianto, da una tecnologia a causa del progresso tecnologico, ossia dell’immissione sul mercato di nuovi macchinarî che, producendo a costi più bassi, rendono non più competitivi quelli esistenti. Il termine è usato anche con riferimento a beni di consumo (per es., automobili, elettrodomestici o calcolatori) di cui vengono presentati nuove forme o perfezionamenti che inducono ad abbandonare il vecchio modello.

    percepire v. tr. [dal lat. percipĕre, comp. di per-1 e capĕre «prendere», con mutamento di coniug. analogo a concepire, prob. influenzato dalle forme del perfetto e part. pass. percepi, perceptus] (io percepisco, tu percepisci, ecc.). – 

    1. Acquistare coscienza di una realtà esterna o interna attraverso l’elaborazione organica e psichica di stimoli sensoriali: p. un odore, un suono, una diversità di tinte; p. una sottile differenza di significato tra due espressioni; p. un movimento,uno stimolo; p. un pericolo; assemblee, festival, referendum, raduni, congressi aperti a tutti, microfoni offerti a chiunque; eppure chi guarda da una certa distanza ... percepisce soltanto uno stridio di politici che si becchettano tra di loro(Carlo Fruttero e Franco Lucentini). Può essere costruito anche con la prep. di(percepii di essere in pericolo) o con che (percepimmo che stava per accadere qualcosa di brutto).

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  36. spot ‹spòt› s. ingl. [propr. «punto, macchia, zona ristretta»; nei sign. 1 e 2 è abbrev. della locuz. spot light, o spotlight ‹spòtlait› «punto, o fascio, luminoso»] (pl.spots ‹spòts›), usato in ital. al masch. – 
    Per estens., spot pubblicitario, o assol. spot, breve messaggio pubblicitario che viene solitamente inserito in trasmissioni radiofoniche o televisive, interrompendone la continuità; è talora costituito da poche brevi battute, altre volte assume la forma di una scenetta comica o di un rapido raccontino. 
    shopping ‹šòpiṅ› s. ingl. [der. di (to) shop «fare acquisti», e questo da shop«negozio», voce di origine germ.], usato in ital. al masch. – L’andare in giro di negozio in negozio per guardare e fare acquisti, in partic. di capi di vestiario o di oggetti personali: fare sh. (o lo sh.), un po’ di sh.; lo sh. del sabato pomeriggio nelle vie del centro.

    diossina s. f. [der. di diossi-, col suff. -ina]. – Denominazione con la quale si indica, sia pure impropriamente, il composto organico tetraclorodibenzoparadiossina (TCDD), prodotto secondario nella preparazione del triclorofenolo, intermedio nella produzione di alcuni diserbanti. Si tratta di una sostanza insolubile in acqua, non biodegradabile, che si decompone molto lentamente sotto l’azione delle radiazioni ultraviolette, estremamente tossica anche in dosi molto ridotte, responsabile di lesioni cutanee, oculari, ecc. e anche di alterazioni cromosomiche, aborti e teratogenesi, per cui i pericoli di accidentali inquinamenti da diossina e gli effetti di quelli già verificatisi hanno indotto a proporre l’abbandono degli erbicidi sopraddetti

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  37. sintetismo s. m. [der. di sintet(ico), col suff. -ismo]. – Nel linguaggio filos., ogni sistema che attribuisce valore fondamentale al momento della sintesi, rispetto a questo o a quell’aspetto della molteplicità degli elementi del mondo; s. trascendentale, il sistema del filosofo ted. W. T. Krug (1770-1842), fondato sull’idea di una sintesi fondamentale dell’essere e del conoscere

    coltan Coltan La columbite-tantalite o columbo-tantalite (abbreviata anche come coltan) è una miscela complessa di columbite (Fe,Mn)Nb2O6 e tantalite (Fe, Mn)Ta2O6, due minerali della classe degli ossidi che si trovano molto raramente come termini puri.Il termine "coltan" (contrazione di "columbo-tantalite") è usato colloquialmente in Africa per riferirsi ad una columbite-tantalite a relativamente alto tenore di tantalio. La miscela estratta in diversi paesi africani è spesso scambiata con armi e altri beni da organizzazioni paramilitari e guerriglieri africani, in particolare nella regione del fiume Congo.


    Bartolomeoli Giulia

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  38. la storia delle cose
    relazione di tecnica sul video
    Noi nel mondo consumiamo molto,se facciamo come U.S.A consumiamo e estraiamo metalli dalle rocce,e usiamo tutti materiali , sprechiamo troppo , cosi ci servirebbero 1 , 2 , 3 , 4 ,5 mondi , ma invece ne abbiamo 1 . Quindi non dobbiamo rimuovere tutto quello che vediamo. Tutto quello che noi rimuoviamo , diventa materiale tossico, che si espande nel l’ aria. In U.S.A e rimasto solo poco delle percentuali del acqua non tossica. Alcuna gente pensa di popolare in modo suo . Tutto il materiale tossico si trasforma in cibo per la popolazione. Tutta la roba tossica , plastica o quello che e si trasformano anche in oggetti tipo radio o computer una radio costa 5 dollari , sara’ prodotta in America in china in piu’ posti e tutto il costo del viaggio come puo costare solo 5 dollari ,perché si rompe e costringono a comperarne una nuova. Ci sono computer che assomigliano buzzoloni di lavatrici che se si rompono bisogna ricomperarlo nuovo perche il pezzo che si rompe e sempre diverso in ogni computer,oppure i cuscini prima di andare al supermarket vanno impregnati sul liquido tossico. Le mamme se dormono sul cuscino tossico rischiano di far male ai loro piccoli ,problemi di allattamento. Tutta la roba che noi consumiamo ,alcune cose non si possono riciclare tipo: succhi di frutta , fazzoletti sporchi ecc. La roba che noi consumiamo , la mettiamo nel bidone e lo portiamo in discarica dove sotterrano i rifiuti . Noi lavoriamo compriamo riposiamo,lavoriamo , compriamo , riposiamo e poi sempre uguale. Tutte le cose che noi buttiamo diventa aria inquinata.

    GLOSSARIO

    BISTRO= ( fuliggine stemperata ) e un pigmento usato in pittura di tinta cromatica.
    MULTINAZIONALI=e una economia di una norma di soceta che fa due paesi diversi.
    IMPRONTA ECOLOGICA= Il concetto di impronta ecologica e stata prodotta da MATHIS , aggiorna peorodicamente il calcolo.
    ESTERNALIZZARE=In una prospettiva microeconomica , il problema puo essere visto come uno nuovo modo di guardare al vecchio problema posto.
    COLTAN= e una misciela complessa di columbite che si trova molto raramente.
    PARSIMONIA=La qualita di chi e parco , della moderazione della stessa misura nel uso del denaro.
    OBSOLESCIENZA= La perdita di di valore di un bene causata dal progresso tecnologico.
    PIANIFICATA= Si intende di un modello di un intenditori del intero del sistema ecologico.
    SPOT= Breve messaggio pubblicitario ,costellazione di sateliti , per commerciali
    SHOPPING= E un modo per spendere soldi , come uno preferiscie,borse, pantaloni, scarpe
    DIOSSINA=E un composto organico, la cui la struttura , come un anello a 4 atomi

    Bustelli Alessio 2D

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  39. GLOSSARIO
    BISTRO=colore bruno di varia natura,usato in pittura e come cosmetico .
    IMPRONTA ECOLOGICA=indicatore che misura l'ipotetica superficie produttiva di terra e di mare occorrente a una popolazione per rigenerare le risorse consumate e riassorbire i rifiuti prodotti.
    ESTERNALIZZARE=conferire a una società esterna la produzione di un proprio prodotto o la fornitura di un servizio.
    PERSPICACIA=prontezza d'intuito,acutezza nell'intendere,valutare,risolvere fatti,situazioni,problemi.
    PARSIMONIA=moderazione,giusta misura nell'uso del denaro o di altri beni.
    PIANIFICARE=regolare,organizzare,progettare secondo un piano.
    PERCEPIRE=acquistare coscienza di una realtà esterna o interna attraverso l'elaborazione organica e psichica di stimoli sensoriali.
    SPOT=riflettore che proietta il fascio luminoso in una zona molto ristretta.
    SHOPPING=andare in giro in negozio e negozio per guardare e fare acquisti.
    DIOSSINA=colorante artificiale che tinge in verde la lana mordenzata con sali di ferro.
    SINTETISMO=ogni sistema che attribuisce valore fondamentale al momento della sintesi
    COLTAN=minerale composto da una miscela isomorfa di columbite e tantalite.
    Niki karimpour Zahrai 2^D

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  40. La storia delle cose
    Prime domande che ci poniamo è:da dove vengono le cose?
    I libri ci dicono soltanto che le cose si formano attraverso 5 stadi: estrazione,produzione,distribuzione,consumo, smaltimento.
    Questo sistema di stadi viene chiamato economia dei materiali. Questi stadi sono incompleti, in realtà questo sistema è in crisi perché è lineare mentre il mondo è limitato in ogni stadio, il sistema interagisce con il mondo reale perché il sistema influenza la vita, le società, l’ambiente e le economie , anche se questo percorso si scontra spesso con i propri limiti che non riusciamo a vedere perché questi stadi sono incompleti.
    In questo sistema di distribuzione del pianeta dobbiamo introdurre delle cose importanti per primo le persone che vivono e lavorano.
    Alcune di essi sono più importanti di altri ad esempio le persone che ci governano; il compito del governo è di prendersi cura del popolo (il 50% della nostra spesa pubblica finisce hai militari).
    Dopo i governi arrivano multinazionale che sono tra le maggiori economie del mondo.
    Le multinazionali rappresentano il 51% per questo hanno fatto in modo che l’atteggiamento del governo cambia.
    L’estrazione che corrisponde allo sfruttamento delle risorse cioè distribuzione del pianeta: esauriamo le risorse naturali e siamo giunti al primo limite.
    Un terzo delle risorse sono state consumate perciò dobbiamo prenderle dove ancora sono intatte ossia il Terzo Mondo, 80% foreste sono abbattute.
    Produzione: le materie vengono usate dalle fabbriche insieme a prodotti chimici e tossici e creano prodotti contaminati ad esempio il B.F.R.s (neurotossine che hanno effetti dannosi sulle cellule celebrali),cioè sostanze chimiche usate per rendere ignifughi gli oggetti.
    Le sostanze tossiche si accumulano nelle catene alimentari e si concentrano nei nostri organismi. Le persone che maggiormente entrano in contatto con le sostanze sono gli operai;in questo processo,le risorse vengono devastate e non solo anche le persone.
    Le industrie negli Stati Uniti dichiarano di liberare due milioni di rifiuti tossici all’anno in verità ne liberano molti di più e qui arriviamo ad un altro limite: chi vorrebbe annusare 2 milioni di tonnellate di rifiuti.
    Cosi le fabbriche più inquinate si spostano in altri Stati, ma per l’effetto delle correnti atmosferiche buona parte di queste sostanze ritornano.
    DISTRIBUZIONE: significa vendere " cianfrusaglie" tossiche il più velocemente possibile e lo scopo è di tenere bassi i prezzi di convincere le persone a comprare e far girare le scorte.
    Per fare ciò il trucco sta nell'esternalizzare i costi (significa che i costi reali per produrre le cose non sono incluse nel prezzo).
    Da qui si arriva alla freccia d’oro dei consumi cioè il cuore del sistema, molto importante perciò il governo è le multinazionali la proteggono ad ogni costo.
    Quando noi valiamo, lo calcoliamo e da quanto contribuiamo alla freccia d’oro; se consideriamo che il99% dei materiali che circolano in questo sistema viene distrutto in sei mesi, con un tasso di smaltimento del genere come può funzionare il nostro pianeta?
    Ci hanno detto che per far funzionare l’economia più velocemente bisogna utilizzare molti beni di consumo.
    A questo proposito sono importanti due strategie: cioè l’obsolescenza pianificata e l'obsolescenza percepita.
    L’obsolescenza pianificata: significa progettare per la discarica.
    L’obsolescenza percepita: ci conviene buttare via qualcosa che funziona ancora bene.
    La pubblicità svolge un ruolo importante in questo processo cioè quello di renderci infelici per quello che abbiamo e ci fa pensare di comprare cose nuove e così siamo giunti al quarto stadio.
    Il consumo cioè comprare sempre più cose nuove che non utilizzeremo mai, cose che nel tempo finiscono nelle spazzatura.
    Serafini Giada

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  41. SMALTIMENTO: la parte dell’economia che conosciamo meglio perché ognuno di noi ogni tanto porta via la spazzatura; ogni giorno ognuno di noi produce quasi due kg di rifiuti che finiscono in una discarica che non è altro che un grosso buco nel terreno, o se siamo fortunati vengono bruciati in un inceneritore e poi sotterrati.
    Entrambi i procedimenti causano l’inquinamento dell’aria della terra e dell’acqua, senza poi considerare i cambiamenti climatici.
    Bruciare rifiuti significa liberare le sostanze tossiche nell’atmosfera, peggio ancora le trasforma in sostanze ancor più tossiche, come la diossina che è la sostanza più tossica di tutte e gli inceneritori sono la principale fonte di diossina.
    Potremmo affermare che per fermare la produzione di diossina dovremmo smettere di bruciare rifiuti.
    A questo scopo può essere utile il riciclaggio che riduce la quantità di rifiuti e la necessità di estrarre e tagliare materie prime, quindi dovremmo tutti reciclare ma non è mai abbastanza per vari mortivi.
    Gli scarti che escono dalle nostre case sono solo la punta dell’iceberg , anche se riciclassimo il 100% dei rifiuti non arriveremo mai al cuore del problema , oltretutto tanti rifiuti non possono essere riciclati perché contengono sostanze tossiche.
    Perciò possiamo dire che questo sistema è in crisi, in tutte le fasi ci scontriamo con i suoi limiti.
    Ma il lato positivo è che ci sono molti punti su cui si può intervenire
    -ci sono persone che salvano le foreste
    -altre che producono in modo pulito
    -persone che si occupano dei diritti dei lavoratori, del commercio e quello del consumo consapevole.
    -di bloccare gli inceneritori
    -di riportare il governo sulla retta via.
    Tutto questo lavoro è molto importante, quando le persone uniranno le loro forze potremmo trasformare questo sistema lineare in qualcosa di nuovo.
    Una nuova storia di pensiero è basata su
    -sostenibilità
    -giustizia
    - chimica verde
    -zero rifiuti
    -produzione a circolo chiuso
    -energia rinnovabile
    -economia locali
    Noi siamo persone perciò creiamo qualcosa di nuovo!!!!!!!
    GIADA SERAFINI 2D
    Glossario
    -Parsimonia:la qualità di chi è parco moderazione giusta ,misura nell’uso del denaro o di altri beni per un senso di doverosa economia o per abituale frugalità di vita spendere senza economia con larghezza e abbondanza .
    Percepita:acquistare coscienza di una realtà esterna o interna attraverso l’elaborazione organica e psichica di stimoli sensoriali .
    Spot:riflettore che proietta il fascio luminoso in una zona molto ristretta impiegato in studi fotografici per creare effetti di luce secondaria ad esempio nelle gallerie e musei per illuminare gli oggetti d’arte.
    Diossina:colorante artificiale che tinge in vari colori la lana mordenzata con Sali di ferro e un composto organico(TCDD) cioè” tetaclorodibenzoparadiossina”prodotto secondario nella preparazione del triclorofenolo.
    Shopping:l’andare in giro di negozio in negozio per guardare e fare acquisti in particolare capi di vestiario o di oggetti personali.
    Impronta ecologica:indicatore che misura l’ipotetica superficiale produttiva di terra e di mare occorrente a una popolazione per rigenerare le risorse consumate e riassorbire i rifiuti prodotti ; non sono disponibili stime accurate dall’attuale superficie urbanizzata e impermeabilizzata del comune sugli 11 mila ettari del suo territorio .
    Multinazionali:grandi imprese economiche la cui proprietà e direzione si trovano in un paese mentre gli impianti di produzione e le strutture di distribuzione sono dislocati in paesi diversi e le cui decisioni hanno quindi peso politico oltre che economico.
    Pianificata:regolare,organizzare,progettare, secondo un piano di lavoro .
    Bistrò:polvere colorante naturale bruno-scura costituita da idrato di manganese esistente in natura e ottenuta anche per precipitazioni .
    Serafini Giada 2D

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