martedì 28 novembre 2017

Zefiro spira sotto le raffiche di Tramontana.

 Quello che rimane dell'eolico di Cà Parlano Piobbico, visto dalla strada della foresta demaniale di Monte Vicino

Zefiro spira, sotto le raffiche di Tramontana
Ovvero là dove (non) soffia il vento.

E' una notizia fresca quella dell'abbattimento dell'aeromotore sito a Ca' Parlano in comune di Piobbico, ben visibile scendendo da Serravalle di Carda e dalla sp. Apecchiese che va a Sant'Angelo in Vado. Alcuni cacciatori si sono accorti della distruzione del generatore eolico sabato 25 novembre.
Vediamo la sua storia.  
Su richiesta della ditta Zefiro di Città di Castello, con la determinazione n. 2332 del 15/09/2010 la Provincia di Pesaro Urbino approva la realizzazione su quello stesso sito di un aeromotore di ben 999,80 Kw. Nelle prescrizioni chiede “dovranno essere sempre garantite condizioni di massima stabilità anche nelle condizioni di idrogeologiche più sfavorevoli in base a quanto stabilito dal DM 14.01.08”.
La determina riguarda però un impianto da circa un milione di watt, che successivamente a “seguito di considerazioni economiche e ambientali di costi e benefici, si è scelto di installare un aerogeneratore di dimensioni inferiori.” Si sostituisce quindi con un minieolico, di potenza nominale pari a 60 Kw, che avrà dimensioni più contenute, quali un’altezza del mozzo e il diametro del rotore inferiori.
Con una classe CEI atta a resistere a raffiche di vento pari a 140 km/h, una altezza di colonna di 50 m e pale da 14,5 m, garantiva una potenza di 60 kw ad una velocità del vento di 43 km/h, mentre a 90 km orari la potenza si riduceva a 38 kw, con la conseguente frenatura della pale e messa in sicurezza della macchina, frenatura di due tipi sia meccanica tramite freno a disco, che aerodinamica con le estremità delle pale mobili.
La produzione annua di progetto era di 217.000 Kwh, pari a circa 3600 ore equivalenti di funzionamento; dai dati avuti dal GSE, aveva prodotto nel 2016 solo 40235 Kwh, 670 ore eq.,e fino ad aprile 2017, 14681 Kwh, pari a 244 ore eq. Problemi all'elettronica di controllo delle pale e della produzione, avevano impedito il corretto funzionamento, ma c'era anche una sovravalutazione del regime ventoso.
Infatti l'impianto eolico lì vicino , sul monte dei sospiri di Apecchio con potenza installata ben più grande di 10 milioni di watt, dalla sua installazione ha lavorato per sole 1950 ore equivalenti all'anno, contro le 2200 ore eq. dichiarate.
Cosa fare dei rottami? Spetta alla ditta valutare un'altra eventuale installazione, diversamente
è tenuta a ripristinare lo stato dei luoghi alla dismissione dell'impianto previa comunicazione dell'avvenuta dismissione alla Provincia di PU ed al comune interessato”.
C'è da chiedersi se l'importo previsto per la polizza fideiussoria di 70 euro al Kwp per il Comune, sia sufficiente a garantire eventuali inerzie...

sabato 18 novembre 2017

Piccoli don Chisciotte

Piccoli don Chisciotte

Alcuni giorni fa un caro amico ambientalista, mi esprimeva la sua amarezza e il suo struggente avvilimento: “Tanto non riusciremo a far niente, loro son i poteri forti” Nel rispondergli in privato, mi sono permesso di citargli due casi che ora vi presenterò, due interventi riusciti perché mossi da alcune linee comuni: essere in rete, perché se da soli si fa prima, in tanti si fa meglio; non demordere, non avvilirsi alla prima risposta negativa; nessuno è profeta in patria e quindi occorre collaborare anche con altri anche di altre città e con chi condivide lo stesso tuo problema; battersi sin da subito, senza aspettare le approvazioni e l'inizio dei lavori, è la cosa che può facilitare il risultato.
Vediamo i fatti. A luglio 2016 veniamo a conoscenza dal BUR Regione Umbria della possibile realizzazione di un parco eolico sulle Fienaie direttamente a confine con Mercatello sul Metauro. Si tratta di 4 aeromotori di 3,3 megawatt MW ciascuno con una colonna di 84 metri e pale di 56 metri di lunghezza. Il crinale appenninico è una particolare biotopo, ricco di biodiversità specifiche, tale da richiedere la valutazione ambientale VIA, la quale a sua volta prevede che tutta la documentazione sia pubblicata nello spazio web della regione. Di questo però la regione Umbria non ha dato alcuna pubblicità. Ci siamo quindi appellati alla trasparenza, alla dovuta pubblicazione prevista dalla VIA e abbiamo incominciato a scrivere ai vari responsabili chiedendo risposte e diffidando. Il GRIG, Italia Nostra, gli ambientalisti di Apecchio, il M5S Umbro, Lupus in Fabula, WWF Marche, tutti uniti nel dimostrare le evidenti mancanze della regione Umbria, fino a scrivere all'autorità anticorruzione ANAC. Mancava perfino la comunicazione, dovuta per legge, agli espropriati dei terreni da questi impianti. “Quando siamo saliti abbiamo trovato sempre chiuso” i progettisti dichiaravano di un agriturismo funzionante ed efficiente, compromesso da una pala lì vicinissima.
Con una determina del 7 novembre 2017 pubblicata sul BUR Umbria si sostiene: “il progetto opera incidenze significative sul SIC IT 52173 “alto Bacino Torrente Lama”, “le procedure di valutazione devono essere effettuate d’intesa tra le Autorità competenti delle due Regioni”, col parere negativo del comune di Città di Castello, Provincia di Perugia, Regione Marche, Ministero dei beni culturali, il dirigente “pronuncia, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., della L.R. n.12/2010 e della DGR n. 861/2011 e s.m.i., un giudizio NON favorevole in ordine alla compatibilità ambientale del Progetto: “IMPIANTO EOLICO CIMA LE FIENAIE" nei Comuni di Città di Castello (PG), San Giustino (PG) e Mercatello sul Metauro”.


 Foto di Federica Pierotti

Vediamo il secondo caso. Il Gruppo di acquisto solidale GAS di Arcevia AN, si interessa da diversi mesi dell'uso di fitofarmaci in agricoltura ed in particolare dei residui di questi negli alimenti e nell'acqua potabile. Si chiedono se esistono normative che possono bloccarli: le leggi regionali dell'1988 che li vieta nei centri abitati e aree pubbliche , del 2012 sulla tutela delle api che vieta l'irrorazione durante la fioritura. Nel frattempo lo IARC di Lione una agenzia internazionale di ricerca sul cancro, classifica il glyfosate un disseccante abbondantemente usato in agricoltura quale “probabilmente cancerogeno” e dopo una accesa diatriba con raccolta di firme, pressioni da altri, la UE pensa di vietarlo definitivamente nel 2022. Gli ambientalisti di Cagli riescono a far approvare alla Provincia una modifica al Regolamento Rurale che se approvato dai singoli comuni, riuscirà a bloccare l'uso di questi prodotti. Eppure l'Anas continua ad irrorare i lati delle carreggiate di altri prodotti simili che hanno lo stesso effetto disseccante e che sono estremamente pericolosi per l'ambiente acquatico. Ecco che il gruppo GAS di Arcevia chiede al sindaco, all'Asur, all'ARPAM, al gestore acque Multiservizi, di poter avere e di pubblicare le analisi delle acque potabili, visto che tali competenze sono distribuite fra loro. Tale pubblicazione era già prevista da una norma del 2005 sulle informazioni ambientali, ma pochi erano i comuni a farlo e non certamente gli altri enti preposti.
Dietro formale richiesta l'ASR Marche, che non brilla certamente di trasparenza, basta vedere i rispettivi spazi web utilizzati, scrive: “Per quanto riguarda invece la pubblicazione dei risultati delle analisi eseguite sulle acque potabili, si rappresenta che, a cura della P.F. Veterinaria e sicurezza alimentare dell'ASR Regione sono in corso avanzate fasi applicative, che troveranno attuazione in tempi brevi nella pubblicazione degli stessi nel portale internet “VeSA Marche”.
Un risultato importante che viene dopo 30 anni dalla mia prima richiesta in Regione.
Anche il sindaco di Arcevia sta pubblicando le analisi dell'acqua potabile e presto ci sarà un incontro allargato ai sindaci della zona per parlare delle problematiche qui accennate.
Risultati che vedono i cittadini, piccoli don Chisciotte, riunirsi e fare muro per difendere la salute e il bene comune.

lunedì 17 luglio 2017

CUI PRODEST? (A chi giova?)

Impianto eolico Monte dei Sospiri visto dalla sp. Apecchiese,  passo per Apecchio
 
CUI PRODEST? (A chi giova?)
Questi giorni il comune di Apecchio è attraversato da venti freddi che fanno rabbrividire gli amministratori. Marche Energie Rinnovabili non vuole più erogare i benefit previsti dal contratto iniziale del campo eolico dei Monti dei Sospiri: 20.000 € indennizzo ambientale, 10.000 € attività culturali, 120.000 € una tantum, una percentuale variabile fino al 2% quando ciascuna delle torri eoliche supererà i 4.800.000 kwh/anno. Ad un anno dall'inserimento in rete dell'energia prodotta sono state assegnate al Comune somme per soli 120.000 €, facendo così nascere un contenzioso tra l'amministrazione e la ditta. Il comune ha diffidato, ma in sostanza la risposta è stata: state attenti che se insistete vi chiediamo indietro quanto percepito finora, perché le cosidette compensazioni sono vietate. A vietarle però non sono state le sentenze della corte costituzionale (1) il parere del consiglio di Stato (2) , Tribunale Superiore acque pubbliche (3) , perché tutte queste non fanno che riferirsi allo stesso decreto sulle energie rinnovabili del 2003 (4) che stabilisce di fatto il divieto delle royalties a province e regioni. Divieto quindi già esistente in fase di autorizzazione dell'impianto, opportunisticamente trascurato da chi, interessato, sbandierava contributi per amministrazioni, evidentemente facilmente raggirabili.
Che la zona di Apecchio fosse appetitosa lo hanno dimostrato, i 4 progetti eolici allora presentati in regione, da Apecchio Eolico srl, BluEnergy entrambi sul monte delle Macinare, in prossimità di quello esistente, Gierreti sull'attuale sito e Ati Abaco Energie Rinnovabili, che ha lasciato il progetto a Marche Energie Rinnovabili entrambe facenti riferimento al gruppo Fortore di Lucera Foggia.
Poco servì la richiesta da parte di alcuni ambientalisti di effettuare l'incontro pubblico previsto dalla legge regionale sulla VIA: la regione ben poco trasparente e partecipativa, non lo fece.
E' il caso di domandarsi “cui prodest”, a chi giova tutto questo? Il Gestore dei servizi elettrici puntualmente pubblica il bilancio nazionale delle energie rinnovabili, nell'ultimo, quello del 2015 (5), riporta una produzione annuale di 1395 ore equivalenti (h/eq), per solo il 50% del parco eolico italiano, con un leggero calo rispetto all'anno precedente, pur coprendo l'eolico il 18% della produzione di energie rinnovabili totali, anche se la maggior fornitura proviene dal sud Italia e isole. Puglia, Sicilia e Campania coprono in 60% della potenza eolica italiana, che tutta insieme, rappresenta solo il 3,3 % di tutta quella consumata.
Più efficace è stata la produzione del Monte dei Sospiri, verificata incrociando i dati richiesti al GSE con l'accesso civico e con quelli ricevuti dal comune, si sono ricavati per l'eolico di Apecchio 1957 h/eq. di funzionamento, al di sotto della soglia di convenienza economica delle 2000 h/eq, (se fossero stati in Germania non avrebbero preso alcun contributo), ma ben al di sotto delle 2200 h/eq. dichiarate in fase di progettazione.
5 torri alte 85 metri con pale da 42 metri, che hanno richiesto fondamenta da 16 metri di diametro per 7 di profondità con enormi quantità di calcestruzzo armato, per una potenza installata di 10.000 kw, del costo attendibile di circa 2 milioni di euro ciascuna, innescano la domanda: cui prodest?
Per ora non conviene certo alla comunità locale che non solo ci ha rimesso la faccia, ma soprattutto l'ambiente interessato, le strade di campagna trasformate in autostrade con alberature tagliate . La comunità più ampia, con il paesaggio alterato; le pale sono ben visibili da Urbino, Carpegna e anche da Sant'Angelo in Vado, strada Pianmeletese. Non conviene alla comunità per il costo eccessivo e la produttività al di sotto della convenienza economica.

(1) http://www.giurcost.org/decisioni/2005/0383s-05.html Corte costituzionale Sentenza 383/2003
(5) http://www.gse.it/it/Statistiche/RapportiStatistici/Pagine/default.aspx GSE Bilancio Energie Rinnovabili 2015 Eolico pag 62

Impianto eolico Monte dei Sospiri visto dalla sp. Apecchiese per Sant'Angelo in Vado

sabato 15 luglio 2017

Un caro saluto a tutti i miei allievi

Non c'è immagine più bella di due ragazze premiate con la lode e del loro professore altrettanto felice.
Si è vero ero contento di rappresentare la scuola , la scuola a cui credo di aver dato molto in questi 43 anni di attività e 28 anni nello stesso istituto.
Sono cresciuto molto con e nella mia disciplina, che mi ha permesso non solo di approfondire numerosi settori che la coinvolgono, ma mi ha fatto molto sperimentare soprattutto in quell'aspetto pedagogico dell'impareare facendo (learn by doing).
Ecco che da lavoro, la mia professione di insegnante, è diventata anche una attività godibile, interessante e perchè no, divertente!
Sono così cresciuto in quell'immobilismo che la scuola offre ai sui docenti, (non sarà certo il bonus premiale che darà una spinta in tal senso), diventado esperto ambientalista, esperto in protezione e prevenzione (sono stato RSPP), esperto in accesso agli atti e trasparenza, nonchè giornalista pubblicista.
Grazie quindi anche ai miei ragazzi seppure, a volte, qualcuno mi ha boicottatto, osteggiato, trascurato, mi hanno permesso tutto questo.
Dedicherò questo blog alle discussioni in materia di energie rinnovabili, cui tutti potranno dare i propri contributi, mentre ai miei ex allievi dedico questo post.
Buon proseguio negli studi, buona vita e soprattutto siate padroni di questo vostro percorso.

sabato 8 aprile 2017

La storia di una bottiglia d'acqua

La storia di una bottiglia d'acqua
post riservato per le classi seconde

Ecco qui ragazzi il post relativo al filmato "La storia di una bottiglia d'acqua" Vi invito qui a mettere le vostre considerazioni riflessioni e riassunto in merito al filmato . Approfondite pure qualche aspetto che ritenete importante. Vi ricordo il limite non inferiore a 3000 battute totali, Il glossario a parte (ce ne sono di parole nuove da conoscerne il significato) e il vostro cognome nome e classe.
Vi ricordo che il post non accetta più di 4000 battute; nel caso occore fare due commenti diversi. Consigli di separarte il glossario.
Prof  Dini

sabato 1 aprile 2017

Visita alla centrale idroelettrica di Acqualagna





 Visita alla centrale idroelettrica di Acqualagna Riservato per la 3C

Mettete qui la vostra relazione , che vi ricordo, non deve avere  meno di 3000 battute, in times 12; il glossario va messo a parte e non è conteggiato. Vi ricordo che il server non accetta in totale più di 4200 battute . Vi consiglio perciò di mettere il vostro glossario in un commento immediatamente sucessivo. Mettete sempre il vostro cognome nome e classe.
Buon Lavoro
Prof Dini

mercoledì 29 marzo 2017

Visita alla centrale idroelettrica di Sassocorvaro

Visita alla centrale idroelettrica di Sassocorvaro
Riservato alla 3 D

Mettete qui la vostra relazione , che vi ricordo, non deve avere  meno di 3000 battute, in times 12; il glossario va messo a parte e non è conteggiato. Vi ricordo che il server non accetta in totale più di 4200 battute . Vi consiglio perciò di mettere il vostro glossario in un commento immediatamente sucessivo. Mettete sempre il vostro cognome nome e classe.
Buon Lavoro
Prof Dini